passEnger – Last Transmissions From Solaris

passEnger – 'Last Transmissions From Solaris' (2015)

La letteratura prima del disco. “Solaris” (1961) è un romanzo di fantascienza dello scrittore polacco Stanisław Lem. Un’opera ormai classica, sintesi di contenuti ideologici, trama e stile. Uno dei migliori esempi di meta-fantascienza, oltre l’avventura spaziale, annovera anche continui riferimenti filosofici. Solaris è un pianeta di un altro sistema solare, a lungo oggetto di studio da parte di alcuni scienziati terrestri.

La sua superficie è ricoperta in misura maggiora da un oceano dalla consistenza gelatinosa che è in grado di condizionare il movimento dello stesso corpo celeste che, orbitando attorno a un sistema stellare binario, è irregolare e, forse, non adatto allo sviluppo della vita. L’attività di Solaris si manifesta, però, con le ripetute generazioni ed emersioni di complesse strutture dalla natura incomprensibile.

Asimmetriadi, mimoidi, simmetriadi. Nomi bizzarri con cui identificare tali gigantesche strutture formate da materiale colloidale capace sia di consolidarsi che di liquefarsi. Circostanze che hanno indotto i ricercatori a ritenere che l’oceano di Solaris sia paragonabile a un essere senziente e, allo scopo di stabilire un qualche tipo di contatto con il pianeta, alcuni astronauti sono inviati a studiarne la strana natura.

Tra questi, il protagonista del romanzo, lo psicologo Kris Kelvin che, al culmine di un viaggio interstellare, raggiunge la stazione orbitante al di sopra del suddetto oceano, salvo imbattersi in materializzazioni antropomorfe, estratte dal subconscio dei suoi abitanti. Il romanzo che rappresenta la più grande via di fuga cosmica dell’Europa Orientale è, soprattutto, la fonte d’ispirazione di passEnger.

L’artista torinese prova a indossare sia la tuta da cosmonauta che a viaggiare con l’immaginazione. “Last Transmissions From Solaris” (2015) offre cinque visioni sonore di Andrea Di Maggio, affatto il solo musicista a essere stato sedotto dalla lettura di “Solaris” ma, forse, il primo a offrirne un lavoro più completo in ambito elettronico laddove, sul fronte cinematografico, sono stati già tre gli adattamenti del romanzo.

Il più celebre per il grande schermo è, naturalmente, l’omonimo “Solaris” (1972) del regista russo Andrej Tarkovskij. Il 12” di passEnger per electronique.it, in misura minore, rilancia atmosfere e tematiche sci-fi affidandosi, però, a un approccio techno, tanto creativo quanto robusto. Le sue tracce sono state composte tra 2013 e 2015, salvo Over The Ocean (Live Edit), nel 2009, la struggente gemma del lato A.

Sette minuti di sublimi gorgheggi elettronici. Red Corridor ha un incedere netto, ma la pausa a metà brano è utile per una ripartenza emotiva. La seguente, brevissima, Apocrypha un tagliente interludio prima dei battiti di Venus Of Solaris, il pulsante avvio del lato B. Una volta placata la sferragliante tempesta, torna il sereno con Resonant Dancers In Dream. Un radioso esempio di romanticismo in chiave electro.

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