Nora Orlandi – A Doppia Faccia

Nora Orlandi – 'A Doppia Faccia (Original Soundtrack)' (2020)

Il matrimonio tra Helen (Margaret Lee) e John (Klaus Kinski) è in crisi a causa dei rapporti che legano la donna alla segretaria Liz (Annabella Incontrera). Helen possiede il novanta per cento delle quote dell’azienda di famiglia, presso la quale lavora anche John, potenziale erede della sua fortuna a scapito del padre di lei, Ralph (Sidney Chaplin). Quando Helen muore in un incidente d’auto, la polizia apre un’inchiesta e alcune strane coincidenze sembrano incolpare John che, invece, crede che la moglie sia ancora viva. Mesi dopo, l’uomo vede, per caso, un film a luci rosse nel quale recita una donna velata che ha un segno sul collo identico a quello che aveva Helen. Convinto che si tratti di lei, John rintraccia l’attrice che, dopo un appuntamento in chiesa, gli rivela di essere Helen, nascostasi per non mostrarsi sfigurata. John, però, non cade nel tranello e smaschera Liz che, d’accordo con Ralph, ha provato a impadronirsi dell’industria.

“A Doppia Faccia” (1969) è un thriller psicologico firmato da uno dei maestri del gotico tricolore, Riccardo Freda. Ispirato dal romanzo “Il Volto Nell’Ombra” (1924) di Edgard Wallace, con Lucio Fulci co-autore del soggetto, il regista sviluppa un intreccio semplice ma efficace, da cui emerge un’atmosfera malsana e morbosa, derivante anche dalle funzionali scenografie e dai giochi di luci e ombre. Girato a Londra con un budget risibile, al quale è da imputare la sequenza dell’incidente automobilistico realizzata con modellini in scala, il film ripropone alcune consuetudini del filone in voga: il canonico inganno con falsa pista soprannaturale e la successiva rivelazione razionale di un movente economico-ereditario; la crisi familiare con un padre disposto a uccidere la figlia per impadronirsi della sua fortuna; le allucinazioni del protagonista, vagabondo incredulo; un erotismo torbido, che dal tradimento saffico sconfina nel voyeurismo.

Pubblicata dalla Four Flies Records, la suggestiva colonna sonora di Nora Orlandi è basata su due temi principali, A Doppia Faccia (Vocal Version) e The Face Of Love (Vocal Version), cantati dalla stessa con testi che rimandano alla trama, da riascoltare anche in chiave strumentale. La prima fondata su un ritmo jazz di basso e batteria sottolineato dall’ossessivo arpeggio del clavicembalo su sui s’inseriscono accordi di organo. La seconda, invece, costruita in scia a un arpeggio di chitarra, accompagnato dagli archi e dagli ottoni. Tra i solchi del vinile di “A Doppia Faccia (Original Soundtrack)” (2020) è possibile scorgere, oltre il vorticoso shake Soho, una serie di cupi momenti atmosferici punteggiati da occasionali note di organo e pianoforte: la straziante Voices e la dissonante Nightmare Piano il preludio agli incubi generati dal bordone durante i due minuti e mezzo di Darkness e, soprattutto, alla falsa ironia di fondo di Double Face.