Nicola Piovani – Il Profumo Della Signora In Nero

Nicola Piovani – 'Il Profumo Della Signora In Nero' (2014)

Silvia (Mismy Farmer), direttrice di un laboratorio chimico, ha ucciso da bambina la propria madre, Marta (Renata Zamengo), sorpresa in compagnia dell’amante. Il ricordo dell’accaduto, a lungo sepolto nel suo subconscio, è destato da una discussione con il senegalese Andy (Jho Jhenkins), professore di sociologia, a casa di amici. La sua argomentazione circa le messe nere, attive in Africa, evoca nella mente di Silvia l’immagine della madre, vestita di nero, intenta a spruzzarsi del profumo davanti lo specchio. La situazione precipita. Sprofondata nella pazzia, Silvia elimina, apparentemente, Nicola (Orazio Orlando), l’amante della madre, il fidanzato Roberto (Maurizio Bonuglia) e un zelante vicino di casa (Mario Scaccia). In seguito, la donna si suicida gettandosi dal palazzo. Decine di persone, appartenenti a una setta segreta, si riuniscono attorno al suo corpo nudo, tra cui Andy e Roberto, prima di cibarsene.

Descrizione

“Il Profumo Della Signora In Nero” (1974) è il primo film di Francesco Barilli, in seguito regista anche di un altro cult del cinema dei ‘mondi neri’, ovvero “Pensione Paura” (1977). L’esordio dietro la cinepresa per il già sceneggiatore di “Chi L’Ha Vista Morire?” di Aldo Lado e “Il Paese Del Sesso Selvaggio” (1972) di Umberto Lenzi è a carattere psicologico, con trauma sessuale infantile alla radice anche di un’atrofia emotiva, di un’inibizione erotica e di una deriva omicida. La narrazione è un’escalation di paranoie all’interno di un moderno condominio del romano quartiere Coppedè. Per fuggire dalla realtà, Silvia materializza anche il suo doppio infantile (Lara Wendel), fino a essere preda delle proprie visioni delittuose, tra sfoghi inconsci e l’inevitabile suicidio. L’opera diventa, infine, un incubo politico nel momento in cui è svelato il complotto. La setta divora Silvia nel corso di un raggelante epilogo, realizzato mediante l’utilizzo di interiora di bue.

Musica

La colonna sonora di Nicola Piovani, pubblicata per la prima volta in vinile dalla Death Waltz Records Company, è fondata sulle tracce: Mismy e Il Profumo Della Signora In Nero. Il primo tema è un valzer della morte che, fin dai titoli di testa, crea un’atmosfera onirica, ipnotica e ammaliante. La nostalgica melodia dal sapore antico per archi, chitarra, clavicembalo e legni è ripresa e variata più volte, in chiave ritmica nel caso della marcia Mismy End, oppure è introdotta da archi dissonanti, ad esempio in Silvia. Gli altri brani che riportano il medesimo titolo sono, invece, focalizzati sul maggiore ricorso a uno dei suddetti strumenti, salvo aggiungere il carillon per un tocco di ‘fanciullezza’. Il secondo tema è un arpeggio di archi sostenuto da vibranti timpani e sottolineato da melanconici interventi di arpa e legni solisti. Le dissonanti Silvia’s Nightmare e Scaring Little Girl completano la tracklist de “Il Profumo Della Signora In Nero” (2014).

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