Nico Fidenco – Porno Holocaust

Nico Fidenco – 'Porno Holocaust (Original Score)' (2017)

Il tenente O’Day (Mark Shannon) conduce un’equipe di scienziati su un’isola tropicale, disabitata da vent’anni, per verificarne la radioattività. La località è stata un poligono per esperimenti nucleari che hanno provocato mutazioni genetiche tra gli animali, divenuti ipertrofici. L’unico sopravvissuto tra gli uomini è divenuto un mostro dal viso deforme e dal gigantesco fallo, pronto a perseguitare i ricercatori. Le prime vittime sono i biologi Ken (George Du Bren) e Simone (Dirce Funari), sventrata dal mostro durante un rapporto sessuale. Analoga tortura è riservata alla ninfomane Dauphine. Il dottor Lemoir (George Eastman) muore strangolato dal mostro, che cattura Annie (Lucía Ramírez) e la conduce all’interno della sua caverna. La ragazza rinviene un diario e scopre che la creatura si chiama Antoine e ha perso la sua famiglia durante i bombardamenti. O’Day riesce, però, a sconfiggere Antoine, salvare Annie e approfittare in barca delle sue grazie.

L’ennesima audace, bizzarra e spartana contaminazione di generi. “Porno Holocaust” (1980) è uno degli otto film usciti nell’arco di soli dodici mesi, come ad esempio “Sesso Nero” (1980), “Paradiso Blu” (1980) e “Orgasmo Nero” (1980), tutti firmati da Joe D’Amato. Uno dei titoli cult della filmografia del cineasta è l’ennesimo softcore dai rimandi horror girato in Repubblica Dominicana, i cui primi quaranta minuti sono dedicati a introdurre lo spettatore ai vari personaggi e alle relazioni sessuali che intercorrono tra alcuni di loro. Artigianali le prime scene hard del cinema italiano a cui partecipano anche figurati reclutati in loco. Gli amplessi hanno durate relativamente brevi, non c’è alcuna insistenza nella loro meccanica, ma congeniali per sfidare l’ira di censori e moralisti. Il viaggio è l’episodio spartiacque per una folle conclusione che si spinge oltre l’esotico e l’erotico: il mostro rivela un lato ‘umano’, subisce il fascino inespressivo di Annie. Fatale.

La colonna sonora della pellicola è affidata uno dei consueti collaboratori del regista, Nico Fidenco. Stampata per la prima volta in vinile dalla Death Waltz Recording Company, “Porno Holocaust (Original Score)” (2017) offre all’ascoltatore una vasta gamma di suoni sia elettronici che sperimentali con spunti non solo orchestrali. I cori, il flauto e i sintetizzatori sullo sfondo dell’evasiva Porno Holocaust (Seq. 1) racchiude il tratto composito dell’opera. La solare Porno Holocaust (Seq. 5) e la canzone Sexy Night sono, infatti, alternate alla mistica Porno Holocaust (Seq. 3) per organo e pianoforte, che recupera il battito del tema di “Zombi Holocaust” (1980), la disturbante Porno Holocaust (Seq. 4) e le oscillazioni sonore di Porno Holocaust (Seq. 9). Un mood angoscioso esteso in Porno Holocaust (Seq. 16), con le ritmate Porno Holocaust (Seq. 6) e Porno Holocaust (Seq. 10) votate a celebrare, con chitarre e tastiere, la magica vena funk del compositore.