Nico Fidenco – Emanuelle In America

Nico Fidenco – 'Emanuelle In America (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2021)

La fotoreporter Emanuelle (Laura Gemser) è a caccia di scoop. A New York s’infiltra nell’harem di un trafficante d’armi. Il ‘colpo’ riesce e, poco dopo, Emanuelle è invitata a Venezia, nel palazzo di un duca per documentarne le orge. Emanuelle visita, poi, un club per donne facoltose su un’isola dei Caraibi, scoprendo quali strani personaggi e riti animano il singolare postribolo. In Sudamerica, la fotoreporter assiste, invece, alla realizzazione di snuff movie che mostrano le torture di un gruppo di militari ai danni di alcune ragazze, sotto gli occhi di un politico sadico. Scoperta la sua identità, Emanuelle è costretta restituire il rullino. Di ritorno nella Grande Mela, e convinta di averla intercettata in un club caraibico, Emanuelle cerca di risolvere il caso di una donna scomparsa. L’ultimo viaggio la conduce a un party in Africa: un principe locale la sceglie come sua compagna. Prima del matrimonio, la donna fugge verso nuove avventure.

Descrizione

La realizzazione di ognuno dei servizi fotografici è ‘accompagnata’ dagli immancabili amplessi della protagonista con uomini e donne, divenuti sempre più spinti e richiesti dai distributori stranieri. “Emanuelle In America” (1976) è il terzo capitolo della serie iniziata da Bitto Albertini e proseguita da Joe D’Amato. Successore dei fortunati “Emanuelle Nera” (1975) ed “Emanuelle Nera – Orient Reportage” (1976), il film rilancia con forza la figura di un personaggio femminile intraprendente, emancipato e coraggioso, pronto a testimoniare con la macchina fotografica o la propria presenza le atrocità di mondi nascosti a cui è ‘costretta’ ad assistere o, addirittura, a prenderne parte: è il caso, ad esempio, della sequenza in cui una donna masturba un cavallo e quelle elle sevizie, con i corpi delle malcapitate prigioniere deturpati da ganci alle loro mammelle, obbligate a sedersi su falli di ferro e a indossare una museruola.

Musica

Eterogenea la partitura di Nico Fidenco, ripubblicata in vinile da Sonor Music Editions. I sospiri, gli archi e i battiti dell’opener Emanuelle In America Sweet. L’elegante e sostenuto ritmo di Venice Reportage, impreziosito da vocalizzi, in scia al leitmotiv del filone, ripreso e variato con clavicembalo e flauto in Venice Dawn. La divagazione per banjo Rhubarb. La classicità ‘argentina’ della danzante Revulsion Tango. I tribalismi per flauto e tamburi di Your Solstice, in seguito, dilatati in termini di minutaggio in Trouble. La nostalgica melodia per chitarra distorta So It Please You, versione ‘ridotta’ della psichedelica Spellbound. Il fascino in note della soave Emanuelle In America Dawn. Le sorprese non si esauriscono qui. La tracklist di “Emanuelle In America (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2021) annovera, inoltre, la presenza del brano I Celebrate Myself (Vocal), cantato dagli Harmonium, da ascoltare in godibile chiave strumentale.

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