Nico Fidenco – Black Emanuelle

Nico Fidenco – 'Black Emanuelle (Original Motion Picture Soundtrack)' (2014)

Mae (Laura Gesmer) è una disinibita fotografa statunitense di colore. Nome di battaglia: Emanuelle. Il suo editore le ha commissionato delle immagini per ‘salvare’ il reportage sull’Africa della nipote, una scrittrice di scarsa caratura, la connazionale Ann (Karin Schubert), residente nei dintorni di Nairobi, sposata con un italiano, Gianni (Angelo Infante), proprietario di piantagioni di mais, caffè, arachidi e cotone. Ospite della lussuosa villa della coppia, e prima di essere introdotta a località simboliche o remote da immortalare, partecipa alle loro serate mondane, con ospiti esclusivi e ordinari tradimenti. Emanuelle, dopo alcune avventure con Richard (Gabriele Tinti), seduce il padrone di casa, ma non disdegna neppure un rapporto saffico non solo con sua moglie. Quando la sua relazione sentimentale con Gianni sembra destinata a divenire stabile, la donna preferisce fuggire dal Kenya per non smarrire la sua innata libertà sessuale.

“Emanuelle Nera” (1975) è il primo capitolo della serie italiana di film erotici-pornografici di ambientazione esotica con protagonista una splendida modella indonesiana, ‘contrapposta’ all’attrice ‘bianca’ Sylvia Kristel al centro dell’allora saga ‘originale’ di matrice francese, inaugurata da “Emmanuele” (1974) e derivata dal romanzo “Emmanuelle Livre 1 – La Leçon D’Homme” (1967) di Emmanuelle Arsan. Anche la pruriginosa e voyeuristica pellicola di Adalberto Albertini trae in parte spunto dal medesimo testo per tratteggiare, con l’inserimento di scene hardcore girate da controfigure, le avventure di una giovane colta e sensuale, disposta a concedere il suo corpo, ma non la sua mente, a chi la stuzzica, non importa se un benzinaio, una delle amiche della coppia o il membro di una tribù. I fatui rimandi femministi si affievoliranno con il ciclo horror di Joe D’Amato e il dittico women in prison a cura di Bruno Mattei.

A Nico Fidenco è affidato, invece, il compito di musicare l’intera serie. La ristampa della Dagored di “Black Emanuelle (Original Motion Picture Soundtrack)” (2014) l’occasione per ascoltare in vinile almeno la metà dei brani del commento di un esponente del pop italiano. L’introduttiva Emanuelle’s Theme un calibrato mix tra melodie e esotismi, un mood esteso anche a Skin In The Wind. Le percussioni e le voci di Black Rhythum un pertinente incipit a Emanuelle’s Dream, prima variazione per tastiere dell’opener, e a Sudden Ride, con echi da poliziottesco sound. La tribale Wild Cry e la scatenata Samba Safari sono alternate alle opposte Of Your Body, ripresa del tema principale cantata da I Bulldog, e Hawaiian Sand, soave melodia per chitarra e vocalizzi femminili. Il pianoforte solista di Un Amore Impossibile, il sassofono e la chitarra della rilassante Unavoidable e la scatenata Thoughtless, tra i migliori brani del lotto, completano la robusta tracklist.