Modula – Incontro Al Club Ventuno

Modula – 'Incontro Al Club Ventuno' (2018)

Non ci sono più i commissari di una volta. Duri, inflessibili, sbrigativi. Al centro delle cronache cinematografiche degli anni Settanta, un periodo altrettanto ‘di piombo’, stereotipati dalla critica, ma amati da un pubblico trasversale che, ad esempio, decretò il successo al botteghino di “Roma Violenta” (1975), con protagonista il commissario Betti, interpretato da Maurizio Merli, una delle icone del ‘poliziottesco’, futuro commissario Tanzi in “Roma A Mano Armata” (1976). Gli altri, non meno celebri, riportano i nomi di Belli (Franco Nero), Bertone, Carraro e Sirone (Enrico Maria Salerno), Caprile e Grandi (Henry Silva), Carli, De Stefani, Grifi e Vanni (Marcel Bozzuffi), senza dimenticare Mark il poliziotto (Franco Gasparro) o il finanche comico Nico Giraldi (Tomás Milián).

Il commissario La Bella rappresenta, invece, un unicum. Ha un volto soltanto disegnato su carta e non impresso su pellicola. Non è al centro di un film di decadi fa o, quanto meno, contemporaneo. È un personaggio frutto della fantasia di Modula, all’anagrafe Filippo Colonna Romano, e dalla matita di Dario Di Pace, già coinvolto in The Mystic Jungle Tribe, autore del fumetto “Brisco” per Rai Tre. Protagonista del 7” “Incontro Al Club Ventuno” (2018), terza release del catalogo Futuribile dopo “Pandora’s Dream” (2017) e “Space Garage” (2018), è un uomo di giustizia le cui vicende sono narrate solo in musica. Prodotte al Montenuovo Studio, con Yamaha Dx 7, Roland Tr 707 e Virtual Sax, la title-track e L’Inseguimento costituiscono il primo e avvincente capitolo di una serie.

L’opener Incontro Al Club Ventuno celebra la viziosa atmosfera che pervade l’omonimo locale. Il commissario La Bella è alla ricerca di una sua ‘confidente’ sui generis, Nicole, in possesso di informazioni utili per risolvere un caso. L’appuntamento è fissato al termine della notte presso l’abitazione della donna. Una volta sul pianerottolo, la macabra scoperta. La porta è aperta, Nicole senza vita, l’assassino in fuga sulla scala antincendio. L’Inseguimento ha inizio. Differenti, però, sia il ritmo che il mood dei brani, accomunati da una breve durata. Il primo intrigante, precorritore di attimi per luci spente. Il secondo tanto dinamico quanto ironico, trasposizione in note di una corsa a folle velocità. “Incontro Al Club Ventuno” un must have per gli amanti del sound in voga decadi fa.

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