Mario Migliardi – Matalo!

Mario Migliardi – 'Matalo! (Original Motion Picture Soundtrack)' (2021)

Burt (Corrado Pani) è un avido fuorilegge condannato all’impiccagione. Alcuni banditi lo salvano dalla forca, ma Burt li elimina una volta raggiunto il deserto. Il giovane si unisce a una banda composta dal leader Philip (Luis Dávila), dallo psicopatico Theo (Antonio Salines) e dalla sadica Mary (Claudia Gravy). Il gruppo decide di assaltare una diligenza che trasporta duecentocinquantamila dollari. Durante la rapina, Burt è colpito e i complici, credendolo morto, lo abbandonano, raggiungendo una città abbandonata. I tre balordi non esitano a seviziare due ulteriori nuovi arrivi: la vedova Bridget (Ana María Mendoza) e l’australiano Ray (Lou Castel), ‘armato’ di boomerang. Burt è, però, vivo e pronto a impossessarsi del denaro, d’accordo con Mary. Il suo ritorno scatena una sparatoria. Philip e Mary si uccidono a vicenda. Ray elimina Theo. Burt è ferito a morte dall’unica abitante di Benson City, la fondatrice Costance (Ana María Noè), contro cui svuota il caricatore della pistola. Ray e Bridget possono riprendere il loro viaggio.

Descrizione

“Matalo!” (1970) è un western oltre gli stereotipi del filone diretto da Cesare Canevari, già occhio dietro la cinepresa per il drammatico “Io, Emmanuelle” (1969). Un lungometraggio tanto bizzarro quanto atipico e, soprattutto, violento e pretenzioso, in cui la ricerca di un’originalità a ogni costo conduce a un risultato grottesco, complice una sceneggiature mediocre. Alcuni degli aspetti più affascinanti e visionari genere sono, infatti, amplificati: il destino ineluttabile, la minaccia incombente, il senso di attesa. La macchina da presa si produce, inoltre, in suggestive e vertiginose panoramiche a trecentosessanta gradi, in zoom reiterati più volte. Il regista si concede persino il lusso di cancellare quasi integralmente le battute scritte dagli sceneggiatori, sostituendole di fatto con il commento da Mario Migliardi, che cambia registro in ogni sequenza. Le sonorità tipiche sono affiancate da distorsioni e dissonanze, echi, fruscii e sospiri.

Musica

La partitura è una piccola gemma disseminata lungo il complesso percorso della composizione per il cinema di genere. Un mix di suoni, effetti, cacofonie, persino dissociata dalle immagini, è esplicato da brani quali Matalo! (Mirage), Matalo! (Ghosts) e Matalo! (Chase). La rinnovata edizione cd griffata Beat Records Company di “Matalo! (Original Motion Picture Soundtrack)” (2021) è introdotta dalla voce del cantante Giano Ton, con testo in inglese, in Matalo! (Theme Song – Single Version In Stereo), in seguito riproposta sia con arrangiamento strumentale che in versione lunga, circa nove minuti, contraddistinta da psichedelici e fragorosi assoli di chitarra elettrica. La sezione per chitarra classica è, invece, compresa tra le pieghe di Matalo! (Old Town), Matalo! (Cantina) e Matalo! (Lullaby), tre gradevoli contributi dal differente mood. Matalo! (Long Shadows) amplifica l’afflato nostalgico. Matalo! (Under The Sun) crea ombre in note.

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