Marcello Giombini – L’Ossessa

Marcello Giombini – 'L'Ossessa (Original Motion Picture Soundtrack)' (2019)

La studentessa dell’accademia d’arte Daniela (Stella Carnacina) supervisiona per conto di un antiquario l’acquisto di un crocifisso ligneo raffigurante uno dei due ladroni trapassati con Gesù Cristo. La statua ricavata da un tronco d’ulivo è stata a lungo collocata all’interno di una chiesa sconsacrata, già sede di riti orgiastici, ed esercita su Daniela una morbosa, attrazione. Dopo la traumatica scoperta che la madre (Lucretia Love) tradisce il padre (Chis Avram) con un amante (Gabriele Tinti) dedito a pratiche sadomasochistiche, Daniela si ritira presso il laboratorio, concentrandosi sul restauro dell’oggetto sacro che, all’improvviso, prende vita. Satana (Ivan Rassimov) si manifesta e possiede la sventurata. Daniela inizia così a soffrire di crisi isteriche e convulsioni. Su mani e piedi compaiono le stigmate. L’anziano monaco Zeno (Luigi Pistilli) che vive in estrema solitudine in cima a una montagna è convocato per combattere il male.

Descrizione

A metà degli anni Settanta, dopo l’avvento del cult “L’Esorcista” (1973) di William Friedkin, tratto dall’omonimo romanzo (1971) di William Peter Blatty e ispirato da una storia vera, alcuni cineasti non specializzati in film horror cercarono di riproporre la tematica, generando un filone ‘esorcistico’, nonostante il curioso precedente de “Il Demonio” (1963) di Brunello Rondi. Tra questi, Mario Gariazzo, già occhio dietro la cinepresa per gialli e western, oltre al tandem composto da Ovidio G. Assonitis e Roberto D’Ettorre Piazzoli e Alberto De Martino, registi di “Chi Sei?” (1974) e de “L’Anticristo” (1974). La particolarità di un controverso lungometraggio a basso costo come “L’Ossessa” (1974) è la ripresa del canovaccio ‘tradizionale’, strumentale per creare una storia di possessione che punta sull’erotismo e sul masochismo. Della delirante Daniela e di padre Zeno, destinato a sacrificarsi per salvare l’anima della giovane.

Musica

Sperimentale la colonna sonora di Marcello Giombini. L’opener è Tema Ossessione (Titoli), una fascia elettronica che suscita nell’ascoltatore un senso di allarme, complici anche le voci femminili sullo sfondo. L’attesa sovrannaturale continua con gli effetti sonori della coeva Suspence Diabolica, brano dilatato in Suspence Diabolica B, contratto in Suspence Diabolica C e accelerato in Suspence In Crescendo. La tracklist dell’edizione cd de “L’Ossessa (Original Motion Picture Soundtrack)” (2019), una release Digitmovies, annovera altri tre significativi motivi: Tema Agitato, Tema Drammatico e Tema Mistico (Finale) dalle cadenze convulse o magniloquenti, differenti da quelle ‘classiche’ di Tema Ossessa. Suggestivi i cromatismi leggeri de L’Ossessa (Samba) e di Ritmico Triste. La sacralità dell’opera è, invece, propria delle preghiere corali Miserere Mei Deus di Esorcismo Ex Abea. Sabba, infine, undici minuti di avanguardia e psichedelia in note.

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