Manuel De Sica – Dellamorte Dellamore – Cemetery Man

Manuel De Sica – 'Dellamorte Dellamore - Cemetery Man (Original Soundtrack)' (2019)

Francesco Dellamorte (Rupert Everett) si è volontariamente recluso nel proprio lavoro di guardiano del cimitero di Buffalora. La sua unica compagnia è l’aiutante Gnaghi (François Hadji-Lazaro), un individuo incapace di parlare, con l’intelligenza simile a quella di un bambino. I due sono presto costretti ad affrontare i ‘ritornanti’, defunti che sette giorni dopo il decesso godono di nuova vita. L’unico modo per neutralizzarli è distruggergli la testa con un attrezzo o mediante un colpo di pistola. Mentre seppellisce cadaveri per non perdere il posto, cancellando i nomi dei cittadini scomparsi dagli elenchi del telefono, la vita ‘monotona’ del giovane è scossa dall’incontro con una vedova (Anna Falchi), della quale s’infatua. La loro relazione termina, però, quando anche lei si trasforma in ‘ritornante’. Quando la Morte in persona gli consiglia di sparare ai vivi, evitando così di subirne la persecuzione, il becchino perde contatto con la realtà.

Ispirato dall’omonimo romanzo (1983) di Tiziano Sclavi, l’autore del fumetto “Dylan Dog” (1986-), “Dellamorte Dellamore” (1994) è il quarto film diretto da Michele Soavi. Un mix di soprannaturale, umorismo nero e violenza, avvolto da una certa malinconia di fondo. Il regista rivela una volta in più grande padronanza tecnica e ricercatezza delle inquadrature, con interessanti movimenti di macchina, offrendo allo spettatore un horror differente, più personale e grottesco, la cui narrazione è disseminata di citazioni e omaggi ai pittori surrealisti, complice la scenografia di Massimo Antonello Geleng, poi vincitore del David di Donatello nel 1994. Le scene splatter sono sovrapposte a quelle caratterizzate da un taglio metafisico, poetico e erotico. La nuova dimensione del terrore non è, dunque, fondata soltanto sui grandiosi effetti speciali di Sergio Stivaletti. Elementi gotici e moderni generano così un’allegoria sull’alienazione contemporanea.

La prima stampa in vinile della Rustblade restituisce lustro alla creatività di Manuel De Sica. Il compositore sviluppa un tema principale di grande efficacia quale Dellamorte Dellamore fondato su un crescendo ritmico ossessivo e angosciante, ripreso più volte nel corso di una partitura elettronica, contraddistinta da una serie di brani altamente descrittivi dall’andamento sospeso e angosciante, dai prolunganti sibili, con tonfi, fischi ed effetti dalla timbrica spettrale, ricchi di riverberi ed echi, talvolta esplosivi o graffianti: è il caso di Ignis Fatuus, Ressurrecturis o Small Living Dead e Before The Earthquake, in contrasto con il crescendo in note di The Moon On The Island Of Death e Shoot The Living. Tra i solchi di “Dellamorte Dellamore – Cemetery Man (Original Soundtrack)” (2019) è possibile scorgere anche la melodia d’organo The First ‘She’, un motivo dal sapore antico quale Gnaghi e l’hard rock di The Run Of The Death Motorbike.