Machinefabriek – Stillness Soundtracks

Machinefabriek – 'Stillness Soundtracks' (2014)

Dieci anni fa il suo primo, omonimo lavoro. Il modo migliore per festeggiarlo? Puntare ancora più in alto. Rutger Zuydervelt, graphic designer di Rotterdam, ha dato vita all’interessante progetto Machinefabriek attraverso elementi sonori ambient, drone, field recording, noise con l’obiettivo finale di creare film senza immagini.

Influenzato da musicisti virtuosi quali Fennesz e Oren Ambarchi, l’olandese ha rilasciato numerose release, in cd e in vinile, per 12k, Fratto 9 Under The Sky Records, Backwards e Type. Il nuovo connubio fra musica e video, “Stillness Soundtracks” (2014), è invece rilasciato dalla Glacial Movements di Alessandro Tedeschi.

Quando Ester Kokmeijer mi contattò con l’idea di realizzare la colonna sonora per una serie di cortometraggi a cui stava lavorando, non ho esitato. Dopo aver visto le sue fotografie, sapevo già come intervenire sui filmati che aveva girato.

Il documentario descrive il viaggio in Antartide e in Groenlandia attraverso gli occhi della regista, tra giganteschi iceberg e paesaggi glaciali. Il tema musicale è punteggiato, però, non da note fredde e oscure, ma si colora di lussureggianti e romantici accordi, derivanti da una strumentazione limitata ad archi e campionatori.

Un sound umano, dalle temperature più calde del previsto. Minimalismo di classe. Sette tracce, di cui due brevi interludi, che trasudano solitudine e respirano quiete, tra sospensioni eteree e sinfonie estese. L’album si spinge oltre la mera descrizione degli spazi polari, o il copione sonoro anche solo immaginato. Per un’immediata fruizione.