Line Spectrum – Bruma

Line Spectrum – 'Bruma' (2019)

Brevĭma dĭes, il giorno più breve dell’anno. O il più freddo dell’inverno. Bruma, l’alone biancastro che limita la visibilità degli oggetti. Diffuso fenomeno atmosferico. L’origine e l’evoluzione di un comune sostantivo esplicano e, in parallelo, sintetizzano sia il contenuto che il mood dell’omonimo “Bruma” (2019), primo album di Oleg Puzan, meglio noto come Dronny Darko, a nome Line Sprectrum. Il prolifico artista ucraino, con svariate release soliste e non in catalogo per Petroglyph Music e Cryo Chamber, sceglie di ricorrere a un nuovo pseudonimo per caratterizzare al meglio un singolare progetto di sound art fondato su un severo minimalismo, affidato alla Glacial Movements.

Le suggestive registrazioni dal vivo e l’oculata parcellizzazione dei suoni di fondo originano una fitta trama uditiva, di matrice drone, da ascoltare con attenzione. “Bruma” si pone, dunque, in contrasto con i silenzi che connotano i paesaggi desolati delle terre artiche e, soprattutto, come una sorta di lenta esplorazione sonora in un luogo terzo, in cui la musica si espande e si contrae, fino a dissolversi al culmine di cinquanta intensi minuti, introdotti da A Set Of Events At The Shore. Un titolo evocativo per descrivere un’atmosfera spettrale attraverso frequenze distorte e field recording acquatici, che rivelano la notevole cura dei dettagli e la costante stratificazione del suono.

Anche Fabric Merge riflette il medesimo schema compositivo, amplificando le interferenze e i tremori. Rumore bianco per i seguaci dell’etichetta di Alessandro Tedeschi. La profondità dell’opera di Line Spectrum si evince non solo dalla lunghezza dei brani, ma dal loro ‘armonico’ susseguirsi, di cui il dittico composto da Ways e Fluidity costituisce un ottimo esempio. La prima si spinge oltre l’astratto, con l’inclusione di voci umane. La seconda eleva i ricorrenti suoni microscopici, affiancati da quell’acqua che s’infrange senza sosta sulle sponde di uno specchio. Le inquietudini e le incertezze si moltiplicano nel corso di Quietness. Una conclusione pallida come il cielo nevoso.

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