Lallo Gori – Werewolf Woman

Lallo Gori – 'Werewolf Woman (Original Motion Picture Sundtrack)' (2017)

Daniela (Annik Borel), la figlia del conte Messeri (Tino Carraro), è affetta non solo da turbe psichiche. Violentata da adolescente, la donna odia tutti gli uomini ed è solita sedurli con la sua bellezza, salvo poi ucciderli con ferocia. Erede della licantropia di cui era stata oggetto un’ascendente vissuta duecento anni prima, Daniela si trasforma in lupa mannara durante le notti di luna piena. Quando la sorella Irene (Dagmar Lassander) giunge dagli Stati Uniti con lo sposo Fabian (Elio Zamuto), Daniela non esita a sbranare il cognato. Ricoverata in ospedale, uccide a forbiciate una paziente, prima di evadere e seminare altre vittime. L’incontro con il dolce Luca (Howard Ross) sembra poter cambiare la sua vita. Daniela è innamorata di lui e, quando l’uomo è trucidato da alcuni malviventi, stermina anche la banda. Stravolta dal dolore, la donna si rifugia in un bosco, teatro della resa dei conti con il commissario Monica (Frederick Stafford).

Descrizione

Un’originale rilettura della licantropia al femminile in orbita sexploitation. “La Lupa Mannara” (1976) è un confuso horror ‘erotico’ diretto da Rino Di Silvestro, la cui filmografia è stata spesso attraversata da tensioni finanche drammatiche, come in “Diario Segreto Da Un Carcere Femminile” (1973), “Prostituzione” (1974) e “Le Deportate Della Sezione Speciele SS” (1976). Pellicole caratterizzate anche dalla predominanza di ruoli femminili. Personaggi complessi, proprio come la licantropa stuprata, gelosa, sanguinaria e innamorata che, oltre la commistione di generi, convive a fatica con la propria solitudine, attende di compiere la sua vendetta ed è consapevole che le sue azioni la condurranno a un violento epilogo. L’aspetto soprannaturale diviene così secondario, a favore di un crescendo tensivo, segnato dalla perdita dell’autocontrollo di Daniela, dalle sue crisi di coscienza e, forse, d’identità, in scia a un tragico passato.

Musica

La prima stampa in vinile di “Werewolf Woman (Original Motion Picture Soundtrack)” (2017) offre un interessante spaccato delle sonorità elettroniche di Lallo Gori, un autentico precursore del ricorso ai sintetizzatori nell’ambito della musica per la settima arte. La selezione di brani a cura della Death Waltz Recording Company riserva non poche sorprese. Da una parte, i brividi ‘classici’ de La Lupa Mannara – Seq. 9, La Lupa Mannara – Seq. 7, con ululati ricreati in studio, e l’ellittica La Lupa Mannara – Seq. 14. Dall’altra, una manciata di frammenti evasivi, onirici ed erotici: è il caso della progressione ‘cosmica’ La Lupa Mannara – Seq. 1, del funk e del jazz dal futuro, La Lupa Mannara – Seq. 3 o La Lupa Mannara – Seq. 19, della ninna nanna ‘natalizia’ La Lupa Mannara – Seq. 4, dell’atmosfera mistica de La Lupa Mannara – Seq. 15, del crescendo La Lupa Mannara – Seq. 20 e dell’esecuzione ‘pianistica’ de La Lupa Mannara – Seq. 21.

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