Kwartz – Isolated Process EP

Kwartz – 'Isolated Process EP' (2014)

Pulsioni techno da discoteca labirinto. Progressioni sonore in costante crescita. Alla prima pausa è necessario riprendere fiato. È un inizio forte quello di “Isolated Process EP” (2014), disco d’esordio di Kwartz su RSVD. Isolated Process, in apertura, percuote il corpo dell’ascoltatore, prima che la sua anima venga travolta poco dopo.

In First Function, infatti, le tonalità sono ancora più alte. È una partenza al fulmicotone. Ogni vibrazione è al proprio posto, da quella marziale a quella sottesa, che rinasce e cresce a metà della traccia, fino a esplodere in un’atmosfera apparentemente sottotono. Il lato A dell’artista spagnolo si chiude così, tra battute vibranti e la voglia di sudare.

Da una percussione all’altra. Sul lato B, Second Function non delude le aspettative del nome scelto. Medesimo schema compositivo, con pause ad hoc per ricaricare il flusso sonoro. A questo punto, sarebbe quasi lecito rilassarsi di nuovo, ma è inutile chiudere le palpebre. Incombe il remix di Second Function a cura di Milton Bradley.

Amplificazione e rarefazione come parole chiave per descrivere l’opera di ridefinizione dei suoi connotati. Estremità stilistica del produttore tedesco per rigenerare una traccia dal contenuto già forte. Chiusura ad hoc per un 12’’ destinato a essere riprodotto, soprattutto, in spazi ampi. In ogni caso, per un grande pubblico mai stanco, mai domo.

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