Kenta Kamiyama – Signs Of Rain

Kenta Kamiyama – 'Signs Of Rain' (2014)

Un soffio di vento. Arriva dal Giappone ed è foriero di primavera. Springlike ne riassume l’intimo carattere. All’ombra dei ciliegi, i suoni tubolari di Happiness. Armoniosi i messaggi in codice tra petali rosa. Per una storia d’amore che continua nella placida calma di Afternoon. Il climax è, però, The Girl Disappeared In The Rain: la sincronizzazione tra uomo e natura è prossima. Non c’è confusione, solo sentimenti e vapori per una Dancing Marionette, che volteggia leggiadra nell’aria tra fanciulleschi o incantati carillon. Sopraggiunge, infine, una fresca pioggia.

Una manciata di secondi e si dischiude Blue Algae In Dian Lake. Delicatezza nello splendore. New Neighbor ne segue la scia che, a tratti, diviene ipnotica. Paperplane non ne raccoglie il testimone, ma spinge l’ascoltatore in profondità, per un crescendo di gorgoglii e cinguettii di sottofondo prima dell’ultima carezza melodica, la sinuosa Old Leaves In Her Arms. Un’occasione per allontanare i brutti ricordi della scorsa stagione. La musica e la storia in note di “Signs Of Rain” (2014) il contenuto di un’ottima release di Kenta Kamiyama, la prima via Stochastic Resonance.