Jonas Reinhardt – Powers Of Audition

Jonas Reinhardt – 'Powers Of Audition' (2010)

Nuova musica delle sfere nel pieno dell’era elettronica. Reimmaginare il krautrock negli anni Duemila attraverso la sperimentazione. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Jonas Reinhardt, con il contributo di alcuni validi collaboratori e rispettivi strumenti analogici, espande così il linguaggio della sua kosmische musik, recuperando un concetto caro ai padri dell’avanguardia del secondo dopoguerra, cioè la capacità dell’uomo di coinvolgere il potere innato dell’audizione riempiendo spazi vuoti lasciati intenzionalmente vuoti dall’artista di turno, allorché durante la registrazione c’è una narrazione ridotta o un esplicito movimento sezionale destinato a provocare una risposta uditiva. Non a caso, in “Powers Of Audition” (2010), secondo album del musicista su Kranky, i suoni di batteria acustica, chitarre, fiati e sintetizzatori s’intrecciano quasi senza soluzione di continuità e si fondono in un singolare ‘viaggio’ in uno spazio terzo suddiviso in sette originali tappe.

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