Japanese Talents

Takeshi Kouzuki & Mituo Shiomi

Affezionarsi a loro è facile. Innamorarsi del loro suono è questione di un istante. Il maestro e l’allievo hanno molto in comune, con l’Italia sullo sfondo. Due giapponesi con il pallino dell’elettronica e due etichette nostrane pronte ad accogliere le loro tracce, cioè la Kinda Soul Recordings e la HotMix Records. Takeshi Kouzuki e Mituo Shiomi sono una coppia di artisti in rampa di lancio e, soprattutto, la stessa che ha firmato l’ottimo “Japanese Rhythm EP” (2012). Nel corso dell’intervista, raccontano dei loro esordi e dischi preferiti, lasciando aperta la porta su un futuro comune che, c’è da scommetterci, riserverà altre piacevoli sorprese.

Com’è iniziato il vostro rapporto con la musica? C’è un episodio in particolare?

TK: Mi interessava la musica che veniva diffusa nei negozi di abbigliamento che frequentavo. Quando avevo vent’anni, il rock tedesco era la musica contemporanea. Mi sono innamorato dei suoni sperimentali e anche addentrato nella discografia di Hieroglyphic Being tra 2006 e 2007. Lo contattai e mi complimentai per i dischi realizzati. Ebbi, poi, l’opportunità di incontrarlo in Giappone subito dopo. E mi disse che, una volta tornato a casa, se avessi ultimato delle tracce era il caso di inviargliele.

MS: Sono andato a casa del mio socio circa dieci anni fa. La prima volta rimasi scioccato. Da quel momento, sono riuscito a convincerlo nell’insegnarmi come fare musica.

In pochi mesi, le release di Takeshi Kouzuki hanno assunte le sembianze di piccoli fulmini a ciel sereno. Un esempio su tutte è “The House Of The Rising Sun” (2011), il 12” su Mathematics Recordings. Acid, vibrazioni sotterranee e, soprattutto, un sound analogo. A quali strumenti hai fatto ricorso nello specifico?

TK: È stato un disco difficile, perché non sono un esperto di musica da club. Quando ho iniziato a fare sul serio, sono impazzito. Ho utilizzato un sequencer, sintetizzatori analogici e drum machine. Mi concentro parecchio su queste. In ogni caso, quando produco una traccia, non penso molto. Il suo completamento avviene all’improvviso.

Dopo l’esperienza come MMMC, Mituo Shiomi debutta con il sopracitato “Japanese Rhythm EP”. Quali sono stati i punti di partenza per la prima stesura?

MT: Casio RZ-1, Roland Alpha Juno (JU-1), Roland SH-101, Roland TR-707, Roland TR-626, Roland JP-8000, KORG microKorg, KORG Poly-800, Novation Drum Station, Novation Bass Station e altre drum machine! In ogni caso, mie idee musicali sono state influenzate dall’house di Chicago e dalla techno di Detroit, così come dall’italo disco.

C’è un artista o un disco che vi ha particolarmente coinvolti?

TK: Sì, Conny Plank e Dennis Bovell! Sono interessato alle tecniche di registrazione. Naturalmente, mi piace il sound della maggior parte delle release di Jamal Moss.

M: “Oxygene” (1976) di Jean-Michel Jarre! L’ho ascoltato spesso durante la mia infanzia. Credo che quel feeling sia rimasto dentro di me ancora ed è il più importante di tutti.

Il Giappone sembra abbastanza aperto sul fronte elettronico, con numerosi artisti abili a districarsi tra ambient, house e techno. É il caso di Code E, Dublee, Mondo Grosso, Kosuke Anamizu, Force Of Nature, KZA, Fumiya Tanaka, Kaito, Ken Ishii, Ryo Murakami e Kuniyuki Takahashi. Quanto siete connessi alla realtà che vivete?

TK: In tutta onestà, non conosco la maggior parte di questi artisti. Ryo Murakami vive nella città vicino a dove mi sono trasferito. L’ho anche incontrato un paio di volte.

MS: Sono un dj, suono al Troopcafe a Kobe. Molti degli artisti menzionati sono stati ospiti del locale come Ryo Murakami e anche Stereociti, che è stato bravissimo! Qui la gente si diverte e balla per dimenticare la vita di tutti i giorni. Anche io voglio essere famoso!

Com’è andata con i gestori della Kinda Soul Recordings e dalla Hotmix Records?

TK: Ho avuto modo di conoscere Nick Anthony Simoncino tramite MySpace. Lo stesso vale con Ksoul. Sono, semplicemente, i migliori.

MS: Incontrare i ragazzi italiani della Hotmix Records è stato molto importante per me. La loro musica è fantastica. Li stimo molto!

In conclusione, guardate al futuro ora. Quando le vostre prossime uscite?

TK: Presto sarà pubblicato un nuovo singolo e, forse, parteciperò a una compilation.

MS: Non lo so ancora, ma continuo lo stesso a comporre.

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