Guido & Maurizio De Angelis – Piedone A Hong Kong

Guido & Maurizio De Angelis – 'Piedone A Hong Kong (Original Motion Picture Soundtrack)' (2005)

Napoli, metà anni Settanta. Il traffico di droga è inarrestabile, la polizia non è in grado di fronteggiare la malavita locale. Con l’aiuto di un funzionario del Narcotic Bureau, Sam Accardo (Robert Webber), cerca Willy Pastrone (Edoardo Faieta), il signore della droga in città, ma l’operazione fallisce. Quando il commissario Rizzo (Bud Spencer), meglio noto come Piedone, decide d’interrogarlo per un’ultima volta, ne ritrova il corpo tumefatto presso la sua abitazione. Accusato ingiustamente di omicidio, inviso ai superiori che non condividono alcuni suoi ‘metodi’, Piedone intuisce che c’è qualcuno che trama nell’ombra contro di lui e, grazie alle informazioni di Frank Barella (Al Lettieri) e di Tom Ferramenti (Dominic Barto), decide di partire per Hong Kong, dove si nasconde il capo dell’organizzazione. Dopo una tappa a Bangkok, tra una scazzottata e l’altra, Piedone, coadiuvato dal brigadiere Caputo (Enzo Cannavale), individua il responsabile.

Lo chiamavano spaghetti kung fu. “Piedone A Hong Kong” (1975), diretto da Steno, è stato il secondo capitolo della saga del simpatico commissario, non doppiato da Glauco Onorato, è ancora una volta tracciato nel solco del poliziottesco, ma con l’aggiunta delle arti marziali, seppur in chiave ironica, e del suggestivo sfondo orientale. L’ennesima coppia di elementi recepiti e ben riciclati anche dall’industria del cinema italiano, in scia al nascente mito di Bruce Lee e della sua filmografia. Rispetto il precedente “Piedone Lo Sbirro” (1973), lo schema del film era altrettanto semplice e ‘codificato’: le scazzottate e le zuffe non sono mai violente e, se scarseggiavano le trovate, Piedone faceva la differenza. La sua presenza fisica contribuiva, come da copione, a infondere bonarietà e simpatia all’intera vicenda, colorita dalla presenza dei caratteristi made in Naples. Quando la narrazione appariva più sfilacciata, aumentava il ritmo dei combattimenti.

La partitura di Guido & Maurizio De Angelis recupera il tema di “Piedone Lo Sbirro” (1973): Flat Floot Cop (Titoli) e le sue riprese sono contraddistinte da un mood frizzante dai rimandi partenopei. Chitarra e mandolino sono centrali anche nel corso della divertente Mimí “Mani D’Oro”. Oltre alla sensuale Night Club, lo score di “Piedone A Hong Kong (Original Motion Picture Soundtrack)” (2005) è, però, incentrato su brani quali Appostamento, Morto Di Giornata, I Metodi Di Piedone, L’Indagine Continua e Inseguimento sostenuti dal groove del basso, della chitarra elettrica e dalle percussioni, con interventi di armonica e flauto, sovrapposti alle scene d’azione. Il cd pubblicato dalla Digitmovies contiene, infine, alcune struggenti atmosfere ‘orientali’ come Antichi Templi e Mafia Cinese, la melodia ritmata Silkin Street (Hong Kong) che segue le indagini del poliziotto in trasferta e The Taste Of Love, sottofondo durante la sequenza in discoteca.

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