Guido & Maurizio De Angelis – Il Grande Racket

Guido & Maurizio De Angelis – 'Il Grande Racket (Dalla Colonna Sonora Originale Del Film)' (2017)

Roma è nella morsa del racket. Un’organizzazione mafiosa controlla varie imprese commerciali. Il maresciallo Nicola Palmieri (Fabio Testi), con l’aiuto del sergente Salvatore Velasci (Sal Borgese), è sulle tracce di Rudy il Marsigliese (Joshua Sinclair) e della sua banda di taglieggiatori. Indagini ostacolate, però, dalla paura delle vittime e dall’ostilità dei superiori che non approvano i suoi metodi. Estromesso dall’incarico, a seguito della morte del collega durante un conflitto a fuoco alla stazione Tiburtina, Nicola Palmieri organizza una rappresaglia armata, composta dagli oppressi della banda del Marsigliese come, ad esempio, Pepe (Vincent Gardenia), che ha pianto la morte del nipote, e Gianni Rossetti (Orso Maria Guerrini), deciso a vendicare la moglie bruciata viva. L’ex maresciallo e i suoi uomini assaltano una fabbrica, ritrovo di criminali, alla presenza degli insospettabili vertici della società. Uno scontro all’ultimo sangue.

Ambientazione cruda, sceneggiatura efficace, soggetto solido e tanti proiettili. “Il Grande Racket” (1976) è tra i capolavori della filmografia di Enzo G. Castellari, esaltazione di una giustizia, purtroppo, privata. La nuova criminalità non si combatte applicando le leggi, ma contrapponendo ferocia a crudeltà. Un film ricco di adrenalina, caratterizzato anche dalle solite ottime riprese, dai tipici ralenti del regista, dal ritmo incalzante e da memorabili sparatorie, ingiustamente accusato dalla critica, a fronte di un incasso al botteghino da circa un miliardo e mezzo di lire, di essere fascista, abietto e idiota. Terzo poliziesco dopo i celebri “La Polizia Incrimina, La Legge Assolve” (1973) e “Il Cittadino Si Ribella” (1974), a cui seguiranno “La Via Della Droga” (1978) e “Il Giorno Del Cobra” (1980), il film è girato in un periodo ‘di piombo’ in cui l’estorsione era la prassi e piccoli o grandi commercianti apparivano ormai indifesi, talvolta colpiti negli affetti familiari.

Il Grande Racket (Dalla Colonna Originale Del Film)” (2017), prima stampa in vinile del commento di Guido & Maurizio De Angelis a cura della Four Flies Records, celebra la sua travolgente potenza. Esplosivo Il Grande Racket (M1 – Titoli), amalgama di chitarre elettriche, flauti psichedelici e percussioni forsennate. Un tema rock, dagli immediati rimandi a In-A-Gadda-Da-Vida degli Iron Butterfly, ripreso e variato, ad esempio, nel corso di Caccia All’Uomo e Inseguendo I Criminali per rimarcare le due parole chiave su cui si fonda l’opera del regista: azione e violenza. Le atmosferiche Allucinazione, Allucinazione (#2) e Allucinazione (#3) sono, invece, dominate da bassi, flauti e percussioni che descrivono i ripetuti momenti di tensione. Ossessivi arpeggi di basso e chitarra elettrica, contraddistinti anche da voci allucinanti, sono invece centrali durante Visioni, Agguato, Attesa Ossessiva, Ultimo Inseguimento e Fuga Disperata.

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