Goblin – Contamination

Goblin – 'Contamination' (2000)

Una nave da cargo, apparentemente abbandonata, attracca in un porto di New York. Una spedizione è inviata a bordo. I corpi dei componenti dell’equipaggio sembrano ‘implosi’. Nella stiva sono rinvenuti contenitori pieni di caffè d’importazione e strani ovuli verdi che, a contatto con una fonte di calore, secernono un micidiale muco corrosivo. Un funzionario dei servizi segreti (Louise Marleau) indaga sull’accaduto: dopo aver escluso che un ipotetico mandate fosse intenzionato a ‘depositare’ tali baccelli nel sottosuolo, decide di ascoltare il parere di un ex astronauta (Siegfried Rauch), noto per una tragica missione su Marte, ma ritenuto pazzo, poiché aveva descritto gusci simili. La ricerca di un altro cosmonauta (Ian McCullogh) conduce la donna e un poliziotto (Marino Masé) presso una fabbrica di caffè in Colombia, dove è nascosta un’orrenda creatura, dotata di capacità telepatiche, al centro di un clamoroso piano di conquista aliena della Terra.

Una grandiosa pellicola d’imitazione. Artigianale e a basso budget. Ritmo incalzante, riprese aeree e un cast internazionale. Una buona dose di mistero, sequenze splatter e una ciclopica creatura pronta a soggiogare le menti umane. “Contamination” (1980), conosciuto anche come “Alien Arriva Sulla Terra”, è un horror fantascientifico ‘ispirato’ da un classico sci-fi quale “L’Invasione Degli Ultracorpi” (1956) e dagli allora contemporanei “Alien” (1979) e “Zombi 2” (1979). Anche l’incipit di “Dracula” (1897) di Bram Stoker, con una nave alla deriva pronta a diffondere il male nel mondo civile, è stato tra i riferimenti di Luigi Cozzi, già sceneggiatore per “4 Mosche Di Velluto Grigio” (1970), e da sempre appassionato di fantascienza, il cui “Scontri Stellari Oltre La Terza Dimensione” (1978) era stato girato in scia al successo di un altro colossal “Guerre Stellari” (1978). Un piccolo cult, da rivedere prima o dopo un cult quale “Alien 2 Sulla Terra” (1980) di Ciro Ippolito.

La colonna sonora è firmata dai Goblin, con Roberto Puleo alla chitarra al posto di Carlo Pennisi, presente nel corso delle registrazioni per le musiche di “Amo Non Amo” (1979), “Patrick” (1979) e “Buio Omega” (1979). La partitura di “Contamination” (2000) ‘recupera’ brani già presenti in quest’ultima – Quiet Drops, Pillage, Rush e Bikini Island – che con ulteriori otto e cinque versioni alternative compongono la tracklist dell’edizione cd della Cinevox. La partitura è dominata da temi brevi e suggestivi, di matrice talvolta elettronica, come l’iniziale Connexion, con rimandi gotici, un trend ripreso in Time Is On. Il crescendo per batteria e chitarra di Withy il contraltare ritmico dei arpeggi di Flood, congeniali per tensioni crescenti, il cui picco è raggiunto dall’atmosferica Fright. Il ‘tradizionale’ sound della band emerge tra le pieghe della vivace The Carver, con percussioni tropicali, e scompare durante l’esecuzione al pianoforte per la placida Ogre.

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