Giuliano Sorgini – Un Urlo Dalle Tenebre

Giuliano Sorgini – 'Un Urlo Dalle Tenebre (Original Soundtrack)' (2019)

Violente crisi ‘isteriche’ costringono Piero (Jean-Claude Verné) a essere legato a una sedia o al proprio letto. I genitori, preoccupati, si rivolgono a un medico, che consiglia di ricoverarlo. Di parere opposto la sorella Elena (Patrizia Gori), una suora missionaria, che rifiuta la prospettiva d’internare il fratello in un manicomio e preferisce affidarsi al suo confessore. Piero è, in realtà, posseduto da un demone. Tutto ha avuto inizio quando, durante una gita nei boschi con alcuni amici e la sua fidanzata Sherry (Sonia Viviani), il giovane era stato attratto dalla visione di una ragazza nuda (Mimma Biscardi) nei pressi di una cascata: l’aveva fotografata, ma la sua immagine non era rimasta impressa sulla pellicola. Dopo aver rinvenuto, e indossato, un antico medaglione, la vita di Piero è stravolta da orribili eventi, tra cui la morte di Sherry. La possessione è realtà: Elena (Richard Conte) convoca un esorcista per liberare Piero.

“Un Urlo Dalle Tenebre” (1975), tra i titoli del filone esorcistico all’italiana, è stato firmato da Angelo Pannacciò, già responsabile della produzione, ma iniziato da Franco Lo Cascio, il futuro Luca Damiano del cinema porno. Preceduta da cult quali “Chi Sei?” (1974) di Ovidio Assonitis e “L’Anticristo” di Alberto De Martino, la pellicola è da annoverare tra i maldestri tentativi di emulare successi quali “Rosemary’s Baby” (1968) e “L’Esorcista” (1973), dirette dai celebri Roman Polanski e William Friedkin. Le sequenze di riti orgiastici, possessioni demoniache, nudi integrali e aggressioni familiari, con Piero trasformatosi in donna per sedurre la madre (Françoise Prévost) e la sorella, sono state oggetto di censura. Tali espunzioni limitarono la diffusione e la proiezione dell’opera nei cinema, con conseguenti divieti, ma alcune uscite in videocassetta, in versioni più o meno integrale, l’hanno elevata a visione surreale. Per pochissimi audaci.

La stampa in vinile di “Un Urlo Dalle Tenebre (Original Soundtrack)” (2019) è il risultato di una collaborazione tra Digitmovies e Sonor Music Editions. Un commento di Giuliano Sorgini oscuro e macabro, ideale per descrivere l’eterna lotta tra il bene e il male, nonché trademark di lavori coevi del compositore, su tutti “Non Si Deve Profanare Il Sonno Dei Morti” (1974). Il ritmo sospeso nel vuoto di Messa Nera, le infernali fasce elettroniche di Reparto Agitati, i paurosi effetti cacofonici di Risonanza N° 3 (Viscere) e disturbanti di Angeli Neri, oltre alle allucinazioni in serie nel corso di Risonanza N°4 (Trapasso) con i vocalizzi di Edda Dell’Orso, costituiscono l’interessante sezione avanguardistica dello score che, associata alla ‘tradizionale’ suspense di brani quale Tensione (Dubbio Atroce), corrisponde al corpo centrale di una colonna sonora pubblicata dalla RCA in via promozionale all’interno del circuito delle librerie musicali.

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