Giuliano Sorgini – The Living Dead At The Manchester Morgue

Giuliano Sorgini – 'The Living Dead At The Manchester Morgue (Original Soundtrack)' (2017)

Contea metropolitana di Manchester, primi anni Settanta. L’auto di Edna (Cristina Galbo) tampona la moto di George (Ray Lovelock). La carrozzeria rovinata induce la prima a dare un passaggio al secondo. Destinazione Southgate, dove vive la sorella di Edna. Nella località tra città e campagna, il Ministero della Salute consente l’uso di ultrasuoni per eliminare i parassiti e preservare le coltivazioni. L’attivazione del macchinario preposto causa singolari effetti: mentre gli insetti si divorano a vicenda, i cadaveri degli uomini si rianimano all’improvviso. I due sono testimoni oculari degli eventi. La stessa Edna è attaccata da un vagabondo deceduto una settimana prima. L’epidemia è devastante, gli zombie smembrano i vivi, la polizia brancola nel buio. L’ispettore di turno (Arthur Kennedy), fermo all’osservazione dei fatti, non crede ai racconti di George e lo accusa di essere un visionario. Gli errori delle autorità causano danni irreparabili.

Descrizione

L’orrore è dietro l’angolo. “Non Si Deve Profanare Il Sonno Dei Morti” (1974) non ha nulla da invidiare a successivi zombie movie più blasonati quali, ad esempio, “Zombi” (1978), “Zombi 2” (1979), “Incubo Sulla Città Contaminata” (1980). Le scene splatter non sono, però, l’asse portante della pellicola di Jorge Grau, maggiormente orientata su due tematiche: la difesa dell’ambiente e la critiche delle istituzioni. Il protagonista è il primo a criticare l’apparecchio insetticida, perché convinto che sia necessario recuperare un rapporto più naturale con la terra già contaminata dall’uso di pesticidi. I morti viventi sono il risultato di un mondo contro natura ed è necessario ricorrere alla potenza distruttiva del fuoco per sconfiggerli. George, inoltre, si scontra con forze dell’ordine ottuse e inerti di fronte a un pericolo incombente. Splendide le location, tra campi, villaggi, cimiteri. Claustrofobici gli interni. Plumbei cieli e inquietanti minacce.

Musica

Sorprendente e innovativa la colonna sonora di Giuliano Sorgini, introdotta dal trascinante tema John Dalton Street, rock sincopato sostenuto da interventi di archi, legni e percussioni, ripreso e variato con gli ottoni in Strait Jacket, in chiave atmosferica, George, e con gli archi in Manchester M2 GLD e con il flauto nel corso in Edna. Gli altri momenti di calma apparente sono Mysterious Country, arpeggio di chitarra acustica sottolineato da archi, flauto e organo, e l’atmosfera sospesa di Drowned Guthrie. La tracklist della ristampa in vinile di “The Living Dead At The Manchester Morgue (Original Soundtrack)” (2017), a cura della Death Waltz Recording Company, comprende, inoltre, brani orrorifici quali, ad esempio, Surreal, Trance, The Torment Of The Dead, incentrati su ipnotici suoni di organo, effetti sonori di sintetizzatori, sospiri, lamenti e risate sataniche. Il field recording ante litteram di The Risen Dead sintesi creativa dell’opera.

Acquista la colonna sonora di “The Living Dead At The Manchester Morgue”