Giuliano Sorgini – Elettroformule

Giuliano Sorgini – 'Elettroformule' (2019)

Corrente, resistenza, tensione. Potenza e lavoro. La legge di Ohm. Espressioni matematiche utilizzate per raffigurare in maniera concisa e inequivocabile le relazioni quantitative, alla cui base sussiste un procedimento di calcolo combinato tra due o più grandezze mediante l’uso di opportuni operatori. Un linguaggio che, per conferire generalità ai propri enunciati, si serve di simboli al posto di numeri. Giuliano Sorgini utilizza, invece, un pugno di note. “Elettroformule” (2019), una ristampa Vinyl Magic, è la summa di alcuni dei suoi esperimenti più estremi. Tredici brani di breve durata, alla stregua di improvvisazioni generate con l’ausilio di strumenti elettronici. Composizioni in equilibrio tra ambient e noise, pubblicate per la prima volta dalla Leo Records (1972), perfette per commentare immagini fantascientifiche della durata di ventisette minuti.

L’opener Canale Multiplo conduce l’ascoltatore all’interno di una dimensione terza dominata da slanci cacofonici, come in Dinamica K, marcata da un’ossessiva percussività, è il caso di Fabbrica Spaziale, e al susseguirsi di astrazioni da musique concrète proprie di Elettrospeed. Un flusso sonoro interrotto dai fruscii in serie di Malinconia Magnetica e Raccoglimento Astrale. Saldature è, invece, è contraddistinta da ‘fiammate’, quasi a interpretare alla lettera il procedimento che permette l’unione fisica e chimica di giunti mediante la ‘fusione’ degli stessi. Solitudine Venusiana e Ave Maria Spaziale e Maracas Nell’Atmosfera rappresentano la ‘consueta’ via di fuga stellare ordita dal compositore, interrotta dal soffio del vento di Marker e dalle lacerazioni di Loudspeaker. Il bizzarro collage di frammenti sonori Extbat conclude la curiosa opera.