Gianni Ferrio – La Morte Risale A Ieri Sera

Gianni Ferrio – 'La Morte Risale A Ieri Sera (Original Motion Picture Soundtrack)' (2005)

Un’avvenente ragazza è scomparsa a Milano. Il suo nome è Donatella Berzaghi (Gill Bray), figlia del ragioniere Amanzio Berzaghi (Raf Vallone), preoccupato per le sue sorti a causa del suo stato d’instabilità emotiva o psicologica. La venticinquenne ha la tendenza a dare troppo confidenza al prossimo. Duca Lamberti (Frank Wolff), il funzionario di polizia che conduce le indagini, teme che la giovane sia stata rapita da una banda di malviventi intenzionati a trasformarla in una prostituta. Eppure nel mondo del vizio non si hanno notizie di Donatella Berzaghi. Mentre Amanzio Berzaghi inizia a indagare per conto suo, il corpo della figlia è ritrovato sfigurato in periferia di Lodi. I rapitori, braccati, hanno preferito ucciderla. Le informazioni fornite da una squillo (Beryl Cunnigham) a Duca Lamberti gli forniscono una pista da seguire ma, una volta sul posto, si ritrova davanti a tre cadaveri: Amanzio Berzaghi si è ormai fatto giustizia da solo.

“La Morte Risale A Ieri Sera” (1970) è il film che conclude il ‘ciclo cinematografico’ di Duca Lamberti, un ex personaggio letterario, già protagonista in “I Ragazzi Del Massacro” (1969) e “Il Caso Venere Privata” (1970), per le regie di Fernando Di Leo e Yves Boisset, i cui soggetti sono fondati sugli omonimi romanzi di Giorgio Scerbanenco. La pellicola di Duccio Tessari è, invece, ispirata da un altro celebre romanzo della serie firmata dalla penna dell’elegante scrittore, “I Milanesi Ammazzano Il Sabato” (1969), conclusione della quadrilogia ‘su carta’ di Duca Lamberti. Con grande perizia tecnica, il regista dirige un prodotto di difficile collocazione, a metà strada tra il noir e il thriller, malinconico e crepuscolare, complice anche l’atmosfera della città meneghina, suggestiva grazie alla fotografia di Lamberto Caimi. A una prima parte lenta e, forse, un po’ didascalica segue una seconda più movimentata, in scia a un intreccio realistico, con vari colpi di scena.

La stampa in cd della Digitmovies de “La Morte Risale A Ieri Sera (Original Motion Picture Soundtrack)” (2005) celebra una delle migliori colonne sonore di Gianni Ferrio in cui confluiscono le sonorità blues, jazz e lounge allora in voga, più la partecipazione di Mina come voce solista di due straordinari brani, I Giorni Che Ci Appartengono (Vocal Version) e Incompatibilità (Original Main Titles – Vocal Version). Il ritmo scandito dal clavicembalo caratterizza la barocca Livia, quello della batteria contraddistingue l’inquieta Il Numero Non Risponde, mentre basso, chitarra e la tromba di Al Korvin divengono centrali in Brughiera, L’Ultimo Sabato, Passeggiata In Tre, e La Chiave Del Mistero. Travolgenti Milan Rhythm And Blues, la più breve Il “Duro” Scappa, la cui struttura ricorda Take Five di Dave Brubeck, e lo shake L’Inchiesta con Antonello Vannucchi all’organo. Sublime la notturna Un Giorno, Ieri, ripresa del tema principale.