Gianfranco Plenizio & Enrico Pieranunzi – Liberi Armati Pericolosi

Gianfranco Plenizio & Enrico Pieranunzi – 'Liberi Armati Pericolosi (Original Motion Picture Soundtrack)' (2008)

Giovanni (Benjamin Lev), detto Giò, Luigi (Max Delys), detto Luis, e Mario (Stefano Patrizi), o ‘il biondo’, sono tre figli della media borghesia milanese. Per vincere la noia, i tre compiono una serie di bravate, sempre più pericolose. In primis, la rapina a un benzina, con quattro morti. Dopodiché, una rapina in banca, con due decessi, quella a un supermercato assaltato con un alcuni amici che, compiuto l’ennesimo colpo, sono a loro volta uccisi. Il trio criminale non è, però, in grado di nascondere le tracce e, privi di passaporti falsi per fuggire in Svizzera, la polizia non tarda a individuarli, bloccando le uscite di Milano. Inizia così un lungo inseguimento per la campagna lombarda, in cui è coinvolta anche Lea (Eleonora Giorgi), la fidanzata di Luis. Dopo essersi sbarazzati di due campeggiatori, i ragazzi sono costretti ad affrontare i cani sguinzagliati dalla polizia. Giò muore azzannato, Luis e ‘il biondo’ fuggono in automobile, ma sarà una corsa suicida.

Descrizione

Un noir on the road. Zero valori, solo disperazione, pallottole e morte. “Liberi Armati Pericolosi” (1976), dodicesimo lungometraggio diretto da Romolo Guerrieri, trae la forza del suo rocambolesco incedere dal soggetto ideato da Fernando Di Leo, mutuato dal racconto “Bravi Ragazzi Bang Bang” di Giorgio Scerbanenco, inserito tra i ventidue che compongono la celebre raccolta “Milano Calibro 9” (1969), fonte d’ispirazione del regista sia per il film omonimo (1972) che per “La Mala Ordina” (1972). La sceneggiatura, oltre all’azione serrata a base di inseguimenti, rapine, sparatorie e altre violenze, è così orientata molto sul caratterizzare al meglio il profilo e l’aspetto psicologico dei balordi: ‘il biondo’ è un leader cinico, Luis freddo e calcolatore, Giò uno psicopatico. Il quarto componente della banda è il bullo Lucio (Diego Abatantuono), usato e gettato dal trio. Significativa anche la performance di un certo commissario (Tomas Milian) moralista.

Musica

La colonna sonora di “Liberi Armati Pericolosi (Original Motion Picture Soundtrack)” (2008) è stata pubblicata per la prima volta in cd dalla Beat Records Company. Due gli autori, Gianfranco Plenizio ed Enrico Pieranunzi, ma fondamentale è il contributo di Franco De Gemini all’armonica sin da Liberi Armati Pericolosi Seq. 1, tra un arpeggio melodico di chitarra acustica, il ritmo di basso e batteria, sottolineato dalle note del pianoforte e della tromba. Il brano è ripreso numerose volte, dal flauto riverberato, dal clarinetto, dal sassofono, in chiave bossa, con vocalizzi femminili e cantata in inglese. Meravigliosi, anche gli altri temi di matrice funk e jazz come, ad esempio, Liberi Armati Pericolosi Seq. 3, Liberi Armati Pericolosi Seq. 4, Liberi Armati Pericolosi Seq. 8 e, soprattutto, Liberi Armati Pericolosi Seq. 6. Blaxploitation sound. Tali concitate atmosfere sono, però, ‘mitigate’ da interludi di musica classica per clavicembalo e flauto.

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