Giancarlo Bigazzi & Marco Falagiani – Mediterraneo

Giancarlo Bigazzi & Marco Falagiani – 'Mediterraneo (Original Motion Picture Soundtrack)' (1991)

Isola dell’oblio, 1941. Un gruppo di otto militari italiani, sbandati di reggimenti sfasciati, sbarca su una porzione di terra apparentemente deserta, circondata dal blu dell’Egeo. I soldati hanno il compito di presidiare il territorio, ma non accade nulla per giorni. Una volta che la nave ammiraglia è affondata da ignoti sabotatori, e con la radio fuori uso, donne, anziani e bambini compaiono all’improvviso, perché gli italiani sono diversi dai tedeschi che hanno deportato i maschi adulti: è possibile una collaborazione. Quando un aereo da ricognizione atterra sull’isola, il pilota rivela che la guerra è finita, l’Italia ha firmato un armistizio e segnala al comando il gruppo di sperduti, tutti rimpatriati eccetto Farina (Giuseppe Cederna), che ha sposato l’ex prostituta Vassilissa (Vana Barba). Anni dopo, il tenente Montini (Claudio Bigagli) ritorna in Grecia: qui ritrova Farina, ormai vedovo, in compagnia del disilluso sergente Lo Russo (Diego Abatantuono).

Descrizione

La storia come punto di ‘approdo’ e di riflessione per una generazione disillusa dalle promesse che furono. Un apologo sull’amicizia, o un film agrodolce, ormai cult, liberamente ispirato dal romanzo “Sagapò” (1953) di Renzo Biasion, testo ambientato durante la campagna di Grecia del 1941-1943, i cui protagonisti sono soldati, sergenti e ufficiali dell’esercito del Regno d’Italia, estranei al mondo in guerra, difensori della propria umanità. “Mediterraneo” (1991) è il terzo e ultimo malinconico atto della c.d. ‘trilogia della fuga’ di Gabriele Salvatores, composta da “Marrakech Express” (1989) e da “Turné” (1990). Tre lungometraggi dedicati a nuove forme d’impegno, individualità e interiorità, non condizionate da fattori ideologici, da guide carismatiche seppur corruttibili, o da miti collettivi. La pellicola, girata a Castelrosso, a est di Rodi, fu premiata come migliore tra quelle straniere agli Academy Awards del 1992.

Musica

La colonna sonora di Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani è la protagonista senza nome dell’opera. Struggente, di rara bellezza e intensità, incentrata su alcuni strumenti della tradizione mediterranea – bouzouki, cornamusa, fisarmonica, lira, oboe – e tastiere di nuova generazione, centrali per realizzare un frammento tensivo quale La Realtà Che Torna Dal Cielo e, soprattutto, per ‘attualizzare’ il tema principale, L’Arrivo, ripreso in chiave elettronica in Mediterraneo e in Ritorno Di Un Vecchio Tenente. La ristampa in vinile a cura della GDM di “Mediterraneo (Original Motion Picture Soundtrack)” (2016) rivela, inoltre, una manciata di temi secondari, ripresi e variati più volte, offrendo all’ascoltatore la chance di lasciarsi sedurre dalla musica ‘dell’oblio’, è il caso di Aziz Il Turco, di commuoversi con Il Tempo Passa, di danzare con Ballo In Piazza, di vivere attimi di mistero con Il Pope e di sognare a occhi aperti con Tema Di Vassilissa.

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