Gian Piero Ricci, Daniela Casa, Remigio Ducros – Lo Sport

Gian Piero Ricci, Daniela Casa, Remigio Ducros – 'Lo Sport' (2017)

Non è un Paese per sportivi, ma gli appassionati sono milioni. L’Italia e gli sport, un rapporto costante, talvolta morboso, e una tradizione che ha radici lontane, con numerosi titoli internazionali conquistati in tutte le discipline, sia individuali che di squadra. Nel corso degli anni Settanta, la gente comune cominciò a praticare più sport, a favore di un progressivo abbandono della caccia, e crebbe l’attenzione circa determinati eventi di massa, da vivere all’interno di affollate arene e non. È stato sia il decennio in cui alcuni campioni cominciarono a insidiare gli attori sul piano della popolarità, che quello dei brand sportivi, divenuti poco alla volta di tendenza.

Il successo fu trasversale complice una copertura mediatica maggiore rispetto all’immediato dopoguerra, laddove alle radio si affiancarono le due reti televisive Rai e, soprattutto, una quarantina di private, destinate a vivere un boom con la diffusione via cavo e la favorevole sentenza n. 225 della Corte Costituzionale, che ne autorizzò definitivamente le trasmissioni a partire dal 1974. In parallelo, la crescente domanda di sport da parte del pubblico si tradusse anche in una continua richiesta di commenti sonori ad hoc da sovrapporre alle immagini dei nuovi idoli, non importa se italiani o stranieri, pronti a far capolino quasi in tutte le case della Penisola.

Prima che il rock di One Of These Days dei Pink Floyd o la disco di Stadium di Oscar Prudente si trasformassero in sigle-tormentone di programmi Rai quali Dribbling e Domenica Sprint, un ‘pioniere’ quale Piero Umiliani aveva già contribuito con un suo brano jazz, paradossalmente intitolato Dribbling, a caratterizzare l’apertura del principale format dell’epoca, La Domenica Sportiva. E proprio all’interno del Sound Work Shop, di proprietà del compositore fiorentino, tre produttori di librerie musicali si dilettarono nel registrare una serie di tracce da designare per un qualche uso più o meno commerciale, con riferimento a differenti ambiti sportivi.

Il doppio vinile de “Lo Sport” (2017), una ristampa Sonor Music Editions, si pone come una compilation di temi, dai titoli largamente descrittivi, riflesso delle discipline più amate in Italia o, in parallelo, di talune circostanze che uno sportivo può ritrovarsi a vivere in prima persona. Autori dell’opera, pubblicata in origine (1971) da una piccola realtà discografica quale la Union, sono stati Gian Piero Ricci, Daniela Casa e Remigio Ducros. Il primo firma le dieci tracce che compongono il lato A, la seconda le nove proprie del lato B e il terzo, marito di quest’ultima e direttore anche dell’orchestra, le venti complessive equamente suddivise a metà tra lato C e lato D.

Il contenuto de “Lo Sport” è assai variegato: jazz, psichedelia, qualche sporadico esperimento d’avanguardia, temi cantati e orecchiabili. Gian Piero Ricci, co-proprietario della stessa Union con Remigio Ducros, si dedica, ad esempio, allo sport più amato dagli italiani, il calcio, dedicandogli un trittico di brani quali Andiamo Allo Stadio, Calcio Cha-Cha-Cha e Forcing. Medesimo l’effetto di pubblico adottato come sottofondo, tra brusii e battiti di mani, con il supporto di basso e chitarra. Anche Piscina Coperta e Autodromo ricorrono ad altri rumori di sottofondo, da una parte alcune voci all’interno di uno spazio chiuso, dall’altra l’inevitabile rombo dei motori, per stuzzicare l’ascoltatore.

L’automobilismo è il secondo sport più seguito nel Bel Paese e, nel corso dell’album, non mancheranno altri tributi. I rimbalzi di Virtuosismo Generico sono, invece, indirizzati ad alcune discipline che si fondano sugli stessi, cioè basket, tennis e ping-pong. Efficaci i tamburi per una traccia come Boxe. Galoppo, Trotto e Carosello Equestre sono, naturalmente, legate a doppio filo al frenetico mondo dell’ippica e, parimenti, accomunate da una struttura similare. La chiave di lettura è jazz, con le percussioni, il flauto, il pianoforte, la tromba e le voci a marcare la diversa andatura del quadrupede. Anche la ritmata Calcio Samba di Daniela Casa presenta un mood abbastanza affine.

La successiva Rugby non presenta sostanziali differenze con l’apertura del lato A, più divertente la progressione per due ruote Giro D’Italia, destinata a fare il paio con Lo Sport Dei Bambini. Entrambe espressioni della vena ironica di Daniela Casa. Grosse Cilindrate il primo duro esperimento de “Lo Sport”, per chitarra e percussioni. Due strumenti protagonisti, poi, della meno chiusa Moto-Cross. Classica Ginnastica Artistica, adatta per esercizi ‘a corpo libero’ o con cavalline, anelli, sbarre e parallele. Sport Anni ’20 una fotografia sonora di un passato agonistico, prerogativa del regime fascista, laddove lo sport era una rappresentazione della forza e dell’identità nazionale.

Atmosfera zen per Sport Orientali, suddivisa tra un primo frammento orientato sul cerimoniale e un secondo sulla vera e propria lotta, in conclusione di lato B. Nonostante i rimandi invernali, Bob, Sci e Pattinatori di Remigio Ducros non sono brani ‘freddi’, ma allegri e trascinanti, con inserti vocali. Ripetitiva Nuoto, ideale per rimarcare una serie di movimenti nel tempo. Caloroso il trittico Vela, Sci D’Acqua e Canottaggio, con le incursioni del flauto e il costante basso suonato da Piero Montanari. Infine, i primi brividi de “Lo Sport Volume Uno” sono percepibili tramite l’ascolto della sospesa Apnea, le bolle, gli echi e i respiri di Subacqueo e i vuoti d’aria di Mondo Sommerso.

Una volta esauriti i temi da dedicare alle singole discipline, Remigio Ducros si diletta nell’offrire commenti per ‘situazioni generiche’ a sfondo tanto mediatico, l’ellittica Reportage e l’atmosferica Ralenti, quanto sportivo. L’oscurità propria di Doping potrebbe presentare molteplici condizioni di applicazione, idem per la suspence tratteggiata in Prima Della Gara o in Ultimi Minuti. Sono Partiti e L’Incidente si riferiscono a circostanze del mondo a quattro ruote. Le note di basso e pianoforte per connotare uno stato d’animo deluso in Il Perdente. Anche il meritato riposo e il vincitore hanno, però, un accompagnamento su misura, con le più articolate Relax e La Fine Di Un Campione.

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