Ghost Vision – Saturnus

Ghost Vision – 'Saturnus' (2018)

Real machine talk. La tagline del duo Ghost Vision. Dany McLewin e Thomas Gandey, rispettivamente membri dei progetti Psychemagik e Matom, hanno deciso di unire le forze per dare seguito ad alcuni flussi di coscienza in note. “Saturnus” (2018), una release Kompakt, è il loro 12” di debutto a lenta combustione, influenzato dalle sonorità cosmiche e, non a caso, fondato sul ricorso su specifici strumenti per ricostruire le atmosfere psichedeliche di certi progetti di cinque decadi fa come, ad esempio, Korg Lambda Es-50, LinnDrum, Oberheim OB-Xa, Roland CR-78, Roland TB-303, Roland RS-505, Roland TR-808, Vermona DRM-1 e Yamaha SK-20. Saturnus (Ghost Vision Theme) e Zuul Passage offrono così sedici minuti ‘interstellari’, anticipati dall’intrigante copertina firmata da John Harten. Se il primo brano è utile per introdurre l’ascoltatore nelle profondità dello spazio, il secondo, dal maggiore minutaggio, assurge a vera e propria colonna sonora in miniatura di un’esplorazione dello stesso. Armonie in slow-motion.

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