Gerhard Heinz – Die Nackten Superhexen Vom Rio Amore

Gerhard Heinz – 'Die Nackten Superhexen Vom Rio Amore' (2017)

Una volta aperto il forziere, alcuni tesori possono essere restituiti al pubblico. Da alcuni anni, quelli di Gerhard Heinz sono disponibili sul mercato grazie alle varie iniziative della Vinyl Of Austria Group Vienna, che ne ha acquisito le licenze. Le edizioni dell’etichetta presentano tutte copertine ad alto contenuto erotico oltre a un’alta qualità audio, tracce bonus e vibratori come gadget ‘a tema’. Una scelta provocatoria, in linea con la stampa di colonne sonore per pellicole a sfondo erotico. “Die Nackten Superhexen Vom Rio Amore” (2017), inedito score dell’omonimo film di Jesús Franco, è la quinta release in un triennio, la prima, però, realizzata attraverso il crowdfunding.

La pellicola nota all’estero come “The Naked Superwitches Of The Rio Amore”, “The Story Of Linda” od “Orgia De Ninfomanas” (1980) va ricollocata tra quelle meno note del regista spagnolo ma, ugualmente, gradevoli alla vista, complici le forme dell’attrice Katja Bienert e della playmate UrsulaUschiBuchfellner, la prima tedesca ad aver posato senza veli per la rivista “Playboy”. Le streghe menzionate nel titolo sono un espediente pubblicitario. Entrambe giovani e inesperte sul grande schermo sono al centro di un’intricata vicenda ambienta sull’isola di Madeira, in Portogallo, già set di un precedente film del prolifico Jesús Franco, “The Perverse Countess” (1973).

Linda (Katja Bienert) e Betsy (Ursula Buchfellner) sono due sorelle. La prima decide di lasciare la scuola del convento, dove ha rapporti saffici con le compagne, per raggiungere la seconda, receptionist all’interno di un hotel di lusso, situato in uno di quei luoghi dove è essere sempre primavera. Inevitabili gli intrecci sessuali. Mentre Linda s’intrattiene con un timido turista, Betsy ha una relazione con Ron (Antonio Mayans), uno degli impiegati, nel mirino anche della manager Sheila (Raquel Evans). La donna, in un raptus di gelosia, accuserà Betsy di appropriazione indebita e, dopo averla rapita, la costringerà a prostituirsi all’interno del bordello illegale Rio Amore.

Uomini provenienti da ogni parte del mondo si ritrovano al Rio Amore desiderosi di incontri a base di sesso e torture con una o più prostitute, a cui viene perfino somministrato un farmaco che le trasforma in autentiche ninfomani. È pur sempre un film di Jesús Franco, lo stesso dello slasher “Bloody Moon” (1980). Sarà Ron a ritrovare Betsy, mentre Linda apparirà troppo ‘impegnata’ per rendersi conto dello spiacevole accaduto. Quasi a voler paragonare i suoi rapporti sessuali ‘normali’ con quelli perversi della sorella. Le immagini di “Die Nackten Superhexen Vom Rio Amore” scorrono senza particolari intoppi. Le carrellate lente. Le scene hot intriganti. I dialoghi bizzarri.

Anche la colonna sonora di Gerhard Heinz risente positivamente del clima mite dell’isola atlantica. Il compositore austriaco si cimenta in diciassette brani a metà strada tra psichedelia e disco. Da una parte echi prog rock, dall’altra elementi elettronici. Il risultato finale è godibile, in scia a quanto già ascoltato in “Sex Fever (Original Motion Picture Soundtrack)” (2014), “The Pussycat Syndrome (Original Motion Picture Soundtrack)” (2015) ed “Escape To Paradise (Original Motion Picture Soundtrack)” (2016), ma lo score di “Die Nackten Superhexen Vom Rio Amore” sembra fondarsi non sul solito groove balearico perché, nel complesso, il ritmo risulta abbastanza disomogeneo.

Il lato A prende il via con Titelthema, un’apertura serena. Le note di chitarra, il flauto e la batteria sullo sfondo. Un’alternanza rilassante. Witch Samba propone, invece, un cocktail più esplosivo, se il preferito in assoluto dai vacanzieri disco. Nel mezzo, smaccati rimandi brasiliani per alimentare l’atmosfera festosa. Nostalgica Disco Bar. I primi suoni elettronici impongono un netto cambio di tonalità. Mon Amour trasuda una certa sensualità. Il ricorso a una voce femminile l’espediente per innalzare anche il tasso melodico. Le percussioni le protagoniste della misteriosa Black Magic. La successiva The Naked Superwitches Of The Rio Amore aumenta il minutaggio dei titoli di testa.

Ritmata White Rabbit, liturgica, Church Organ, un esercizio all’organo. Il lato B mette in risalto il funk di Naked Witches e la vena galattica di Deep Space. Oltre l’ellittico, un brano in odor di poliziottesco come Magic Dance. Medesimo feeling in Super Witches. Nel mezzo, la ripresa Titelthema (Version) con il flauto in primo piano e le percussioni da giungla di Voodoo Curse, senza sottovalutare la portata degli archi. Un riff rock lancia in orbita Need A Shot, l’unica traccia cantata di “Die Nackten Superhexen Vom Rio Amore”. Curiosa Temple Of Love, un momento di raccoglimento zen. Ottima la conclusione con Night Club. Il jazz notturno incontra i plastici anni Ottanta.

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