Function & Vatican Shadow – Games Have Rules

Function & Vatican Shadow – 'Games Have Rules' (2014)

New York di notte non è mai stata così silenziosa. Una coltre di nebbia la avvolge e la pervade. Tra le strade, battiti sordi e riflessi sonici di un improbabile duo di artisti distanti solo in apparenza. Per realizzare “Games Have Rules” (2014), Function, all’anagrafe David Sumner, e Vatican Shadow, al secolo Ian Dominick Fernow, si sono spogliati di quei magnifici orpelli ormai caratteristici delle loro passate release, in modo da raggiungere un obiettivo comune, o il suono zero: l’ambient.

Decostruzionista elettronico il primo, brutale manipolatore il secondo. La sorpresa giace tra i solchi dell’album, rilasciato per conto di Hospital Productions, per il tasso di malinconia espresso e l’approccio trascendentale al sorgere di un nuovo Sole. “Games Have Rules” rappresenta così un potenziale antidoto agli eccessi delle precedenti ore trascorse in giro nei club della Big Apple. Da sempre, inquieta e senza freni inibitori, è ora apparentemente scossa da ritmiche anche downtempo.

Prodotte con tecniche di lavorazione low-fi, le sette tracce sono racchiuse all’interno di un doppio LP gatefold dominato dall’immagine di uno dei simboli della city: l’Empire State Building. Bianco e nero i costanti colori guida di un’opera post-dark. L’apertura è affidata al distico sonoro composto dalle flebili e delicate Things Known e Things Unknown. Il lato A si permea così di rumori emozionali, essenziali. Impulsi sintetici e il gracchiare del vento. Transizioni umorali proprie di una megalopoli sonnolenta.

Dal traffico in lontananza, a una pioggia di cemento: The Nemesis Flower è alienante ai limiti dell’ossessione. Bassi poderosi sostengono il ritmo dell’intero lato B, stemperato da bagliori di luce solo nel finale. Soluzione ad hoc per la narrazione sonora. Minimalistica per paradigmi meccanici. Ripetitiva come i titoli che la compongono: ad A Year Has Passed segue A Year Has Gone By. Il lato C è l’ultima avanguardia crepuscolare. Descrizione di panorami industriali bagnati da un mare nero, torvo.

E, all’improvviso, il ritorno dei quattro quarti, di un calore dancefloor sopito. Red Opium e Bejeweled Body sono le scheggia impazzite del lato D. Intrattenimento per la mente e, soprattutto, per il corpo. Kick in libertà per l’ultima adrenalina. Dall’immateriale svanire al concreto distillare emozioni. Il battito non si smorza mai del tutto. La strana coppia composta da Function e Vatican Shadow non rinnega le proprie origini: profluvio di sintetizzatori astrali e intrecci narcotici sono garantiti. Dal tramonto all’alba.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...