Frederic Mirage – Timemachine

Frederic Mirage – 'Timemachine' (2014)

Da smarrito a ritrovato. “Timemachine” (2014) è il secondo inedito album di Frederic Mirage, composto all’alba degli anni Ottanta, successore del primo “Atlantic” (1979), pubblicato dalla Private Records. Il legame tra Frank Martin-Solf e l’etichetta di Janis Nowacki è stato, poi, rinforzato anche dalla stampa di ulteriori nove tracce realizzate durante il medesimo glorioso periodo, quelle che compongono la tracklist di “She’s Coming From Mars!” (2014), progetto a nome The D-Lights, da cui era stato estratto il singolo “Listen To The Moonpig” (1980), per conto di MKM. “Timemachine” è una sorta di viaggio intergalattico attraverso lo spazio e il tempo, a fronte di un invidiabile equipaggiamento da studio: sintetizzatori quali Minimoog, Polymoog e Roland Juno-6, organi Hammond BC e Hammond M 3, alcune chitarre griffate, l’Hohner Clavinet D6.

È proprio quest’ultimo, strumento feticcio di Franco Micalizzi, a consentire all’ascoltatore di decollare con Starship, titolo in linea con l’immagine di copertina. I sognanti vocalizzi femminili di From Time contrastano con quelli robotici del monologo per macchine Der Computer, brano poi inserito nella compilation “Computered Love” (2016). Superlativa Blizzard, solcata da caldi venti analogici. Nostalgica Back To 1960, dall’incipit balearico. Surfung Sternenthaler una cavalcata tra stelle luccicanti e colorati pianeti. Introdotta da un field recording ‘portuale’, la romantica Hafen ribadisce l’eterogeneità delle musiche dell’artista tedesco: non è il ballo il fine ultimo, perché gli spunti riflessivi, al netto dell’energica Power Sense Part 2, continuano ad addensarsi tra le pieghe della non meno evocativa Zeitreise. Una conclusione dal profondo del cuore.