Franco Micalizzi – L’Ultimo Cacciatore

Franco Micalizzi – 'L'Ultimo Cacciatore (Original Motion Picture Soundtrack)' (2013)

Gennaio 1973, periferia di Saigon. La guerra del Vietnam è in corso. Da una radio pirata, la voce di una giovane speaker istiga i militari statunitensi a tradire la divisa e la patria. Il capitano Morris (David Warbeck) accetta di localizzare e distruggere la stazione trasmittente dopo aver incontrato un vecchio amico, Steve (Bobby Rhodes), sconvolto dalla morte dell’amata Carol (Margit Evelyn Newton), con cui ha condiviso la rivolta studentesca del 1968. Il suicidio del commilitone lo spinge nel cuore della giungla, accompagnato da alcuni uomini e dalla cinica Jane (Tisa Farrow), corrispondente di guerra che ha perso il padre e il marito durante il conflitto. Dopo una tappa presso l’isolata base del maggiore Cash (John Steiner), in preda a deliri di onnipotenza, il soldato e la reporter sono catturati dai vietcong. Al termine di una rocambolesca fuga, la missione sarà ultimata. Morris, però, non continuerà una guerra in cui non crede più.

Dopo aver visitato i luoghi in cui Francis Ford Coppola aveva girato “Apocalypse Now” (1979), Antonio Margheriti scelse di ambientare nei dintorni di Manila il suo “L’Ultimo Cacciatore” (1980), primo di una bizzarra serie di film a sfondo bellico, destinati a un mercato estero. Una sorta di viaggio verso l’ignoto, girato in una zona lussureggiante e ricca di diverse ambientazioni, dalle caverne ai laghi, dalle piantagioni di palme da cocco alla risaie, dal fiume Pagsanjan alle cascate di Tany. Soggetto essenziale di Dardano Sacchetti con un susseguirsi di trappole, sorprese e colpi di scena, più i cliché del filone, come la gabbia sommersa nell’acqua o i topi che divorano i prigionieri a stelle e strisce. Una pellicola eccessiva, satura, legata a doppio filo alla precedente, cioè “Apocalypse Domani” (1980), non solo dai risvolti della guerra del Vietnam, ma da un ennesimo finale a tinte fosche, malgrado un intrattenimento spettacolare tra elicotteri ed esplosioni.

Le vibranti musiche di Franco Micalizzi hanno il merito di imprimere un ritmo più serrato a una narrazione, forse, non sempre puntuale. La colonna sonora de “L’Ultimo Cacciatore (Original Motion Picture Soundtrack)” (2013), pubblicata in cd dalla Chris’ Soundtrack Corner, rivela uno slot di brani di pregevole fattura, ad hoc per le immagini di un poliziottesco. Jazz, funk e stili derivati le chiavi di lettura musicale di un progetto che, al netto della marcetta L’Ultimo Cacciatore (Seq. 13), è fondata sul groove e sul ritmo delle corpose L’Ultimo Cacciatore (Seq. 16) e L’Ultimo Cacciatore (Seq. 18), rielaborazioni di un frammento del celebre tema di “Roma A Mano Armata” (1976). L’orecchiabile opener L’Ultimo Cacciatore (Seq. 1) e alcune varianti, oltre alla dolce e ariosa Shining Shadow (Canzone), bilanciano la suspense elettronica e non di brani quali L’Ultimo Cacciatore (Seq. 6) o L’Ultimo Cacciatore (Seq. 8), con batteria e percussioni sullo sfondo. Solidi.

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