Franco Micalizzi – La Banda Del Gobbo

Franco Micalizzi – 'La Banda Del Gobbo (Original Motion Picture Soundtrack)' (2020)

La fine della lunga latitanza in Corsica e grande ritorno a Roma. Il famigerato Vincenzo Marazzi (Tomas Milian), detto il Gobbo, contatta alcuni membri della sua banda per assaltare il furgone portavalori di una banca. Perrone (Luciano Catenacci), l’Albanese (Sal Borgese) e il Sogliola (Guido Leontini) tradiscono, però, il Gobbo, che rischia la morte durante una sparatoria. La vendetta di Vincenzo Marrazzi è inesorabile: il Sogliola rinchiuso in una cella frigorifera, l’Albanese eliminato da un colpo di rivoltella, Perrone morto torturato con un trapano. Il commissario Sarti (Pino Colizzi) fa rinchiudere il gemello del criminale in un ospedale psichiatrico per individuare il nascondiglio della banda, ma Sergio Marazzi (Tomas Milian), detto il Monnezza, è troppo astuto per cedere al tranello. Nel corso di un inseguimento con la polizia, l’auto del Gobbo cade nel Tevere. Ricevuta una cospicua somma di denaro, il Monnezza dubita la morte del fratello.

La resurrezione dell’inquietante Gobbo, dopo la sua partecipazione come Vincenzo Moretto al precedente “Roma A Mano Armata” (1976), coincide con un mutamento d’identità, un’alternativa difformità fisica, la cui gobba si sposta da sinistra a destra, e la congiunzione con il personaggio del Monnezza – alla terza apparizione sul grande schermo e prossimo alla svolta comica nella serie di Bruno Corbucci – quali empatici gemelli diversi, all’interno della stessa storia. Il primo ricercato dalla polizia per i suoi efferati crimini e per il regolamento di conti con i suoi complici, il secondo pronto a dileggiarla per sviare le indagini. “La Banda Del Gobbo” (1977) non è solo una sequenza di spietate esecuzioni, truci sparatorie e improvvise sfuriate di violenza, perché la sua vera forza giace nella caratterizzazione e nell’approfondimento di due antieroi di estrazione proletaria, emarginati e finanche malinconici, raccontati dal ‘ribelle’ Umberto Lenzi.

La colonna sonora di Franco Micalizzi, stampata in vinile dalla Digitmovies, è incentrata su La Banda Del Gobbo (Seq. 1 – Titoli), brano fondato sulla sinergia tra clavinet, organo e ottoni, sostenuti da basso e batteria, ripreso con variazioni, come nel caso dell’ariosa La Banda Del Gobbo (Seq. 15). La Banda Del Gobbo (Seq. 4) e La Banda Del Gobbo (Seq. 5) sono, invece, i più ritmati temi d’azione. All’interno de “La Banda Del Gobbo (Original Motion Picture Soundtrack)” (2020) è possibile scorgere uno scanzonato tema per chitarra e mandolino, La Banda Del Gobbo (Seq, 13), una melodica traccia vocale, La Banda Del Gobbo (Seq. 12), ascoltabile durante la sortita del protagonista al night, e una disco, La Banda Del Gobbo (Seq. 6). Le atmosferiche La Banda Del Gobbo (Seq. 8) e La Banda Del Gobbo (Seq. 16) e le singolari La Banda Del Gobbo (Seq. 14) e La Banda Del Gobbo (Seq. 17), dalle timbriche religiose o ironiche, concludono una ricca tracklist.

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