Franco Micalizzi – Italia A Mano Armata

Franco Micalizzi – 'Italia A Mano Armata (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2017)

Dopo aver arrestato gli autori di due rapine, il commissario Betti (Maurizio Merli) è trasferito da Milano a Torino, sulle tracce di una banda composta dal pregiudicato Mancuso (Sergio Fiorentini) e altri delinquenti che hanno sequestrato un bus con alcuni bambini. Uno dei membri della banda cerca di stuprare una ragazza nei pressi del nascondiglio, ma è denunciato alla polizia: Betti individua i criminali e, liberati gli ostaggi, è costretto a lasciarli fuggire. Quando Mancuso è, però, rinvenuto carbonizzato nella sua auto, il poliziotto, pur in assenza di prove, è convinto che a organizzare il sequestro sia stato, invece, l’uomo d’affari, nonché trafficante di droga, Jean Albertelli (John Saxon). Un suo tranello costringe Betti a un breve periodo in carcere con l’accusa di omicidio. Riabilitatosi, il commissario riprende l’inseguimento. Jean Albertelli muore, a sorpresa, nei pressi dell’aeroporto durante una sparatoria. Sorte analoga per Betti.

Descrizione

“Italia A Mano Armata” (1976) è il terzo e ultimo capitolo della ‘trilogia del commissario’, diretto da Marino Girolami proprio come “Roma Violenta” (1975), distribuito nelle sale cinematografiche quattro mesi dopo “Napoli Violenta” (1976) di Umberto Lenzi. La sceneggiatura non si discosta dal ‘solito’ canovaccio: inseguimenti mozzafiato, micidiali sparatorie, rapine sanguinolente e scazzottate da bar. Violenza, ritmo e fiato sospeso. Il protagonista, dopo aver sgominato i criminali romani e partenopei, affronta quelli del plumbeo ‘triangolo industriale’, ma è crivellato da una scarica di mitragliatrice esplosa da un’automobile. È la fine di un ciclo. Una geniale sequenza in cui il regista utilizza tre fermimmagine, riducendo la faccia del commissario Betti, quella terrorizzata di Luisa (Mirella D’Angelo) e il bandito in utilitaria a fotografie sgranate in bianco e nero, tipiche dei quotidiani, fornendo così la scena di un taglio giornalistico scarno ed essenziale.

Musica

Il ritmo incalzante di The Criminal Gang – basso, batteria, clavinet, sostenuti da organo e ottoni – costituisce l’asse portante dell’iconica partitura di Franco Micalizzi, pubblicata per la prima volta in vinile dalla Spettro. Il tema principale è ripreso con variazioni, ridotto nel minutaggio o ritmicamente rallentato in The False Hostage, The Cruel Kidnapper, Hunting The Game, Hard Falling, The No-Peace Pursuit, Damned Bricks, A Dirty Trick e A Tree Could Hurt. Il trittico in chiave disco, composto da Shall We Dance?, Too Much Nosy e A Nosy Guy, un’alternativa all’atmosfera dissonante di Temptation And Siege, alle note drammatiche e tristi della melodia The Child And Her Sister, alla snervante ‘attesa’ di A Snare For Betti, alla melanconiche An Angel, A Devil e Black And White Ending. La tracklist di “Italia A Mano Armata (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2017) annovera, inoltre, la canzone A Man Before Your Time eseguita dai Bulldog.

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