Franco Micalizzi – «Hold Up», Istantanea Di Una Rapina

Franco Micalizzi – '«Hold Up», Istantanea Di Una Rapina (Colonna Sonora Originale)' (2018)

Robert Cunningham (Frederick Stafford) è un ex poliziotto statunitense. Ha perso la memoria nel corso delle indagini su una rapina e si è trasferito a Sanremo con la sua compagna Judy (Nathalie Delon) che, in realtà, è stata ingaggiata dall’unico gangster sopravvissuto al colpo, Steve Duncan (Marcel Bozzufi), paradossalmente, convinto che l’uomo si finga confuso per potersi godere la refurtiva sottratta ai malviventi. La speranza è poterla recuperare grazie all’aiuto della donna, ma la coppia si spinge in quel di Cannes, continuando a perdere denaro con il gioco d’azzardo. Sull’orlo della disperazione, l’agente in pensione finirà, addirittura, per prendere parte a una rapina presso il casinò locale. Robert Cunningham ricorda, allora, il vero colpevole del colpo in banca: è l’ispettore Mark Gavin (Enrico Maria Salerno), ora pronto ad arrestarlo. “Hold Up, Istantanea Di Una Rapina” (1974) è una piccola coproduzione italo-spagnola, con la regia di Germán Lorente, che non brilla affatto per l’originalità della trama, ma che confonde le idee allo spettatore almeno sino in prossimità del finale rivelatore.

L’elegante score di “«Hold Up», Istantanea Di Una Rapina (Colonna Sonora Originale)” (2018), pubblicato in vinile dalla Spettro, è firmato da Franco Micalizzi ed è fondato sul cadenzato tema Titoli. Basso pulsante, clavinet, vocalizzi di Edda Dell’Orso. Il groove del musicista romano declinato nel modo migliore, poi ripreso in Hold Up (Versione Disco), rallentato in M40 e, con alcune variazioni, in M40 (Versione Spagnola). La vena nostalgica è l’intangibile valore aggiunto. Trascinante, invece, il ritmo espresso nel corso di M36/M38/M6/M37/M9, mentre M31/M27/M35/M33, con flauto riverberato, il segmento di grande atmosfera. Misteriosa M13/M14/M8, che racchiude parte degli elementi più oscuri del blaxploitation sound, con quelli funky destinati a movimentare la più articolata M22. Ariosa la sequenza M26/M7/M5/M16, per inaspettati momenti di relax, espressi dal pianoforte in M32, con gli archi in primo piano e vocalizzi femminili sullo sfondo. Un mood ‘vacanziero’ avvolge NO. 3 (Versione Disco), con basso e chitarra all’unisono per imprimere una svolta alla partitura, conclusa in bellezza da M19/M4.

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