Franco Micalizzi – Chi Sei?

Franco Micalizzi – 'Chi Sei (Colonna Sonora Originale Del Film)' (2017)

Un erede per Satana. “Chi Sei?” (1974) è un interessante horror, in continuità con il filone esorcistico, girato tra San Francisco e Roma dal produttore Oliver Hellman, autore anche del soggetto originale, in coppia con il direttore della fotografia Robert Barrett. Due pseudonimi anglofoni celano le identità di Ovidio G. Assonitis e Roberto D’Ettorre Piazzoli, abili nel creare un prodotto ‘terzo’ rispetto a due pietre miliari del genere, oltre che due grandi successi al botteghino, quali “Rosemary’s Baby” (1968) di Roman Polanski e “L’Esorcista” (1973) di William Friedkin.

La sceneggiatura “Chi Sei?”si fonda, infatti, su una storia originale, graffiante, talvolta ironica, che riprende liberamente i contenuti delle due precedenti pellicole, focalizzata sulla routine della coppia composta da Jessica (Juliet Mills) e dal discografico Robert (Gabriele Lavia), felice in una grande casa e con due bambini viziati. La loro tranquillità è sconvolta dall’anomala terza gravidanza della donna: il feto sembra crescere in maniera inspiegabile. I continui dolori indeboliscono Jessica, il suo comportamento diviene violento, se non incontrollabile. Segni di una possessione demoniaca.

Altri strani fenomeni confermano l’accaduto: misteriose presenze, continui scricchioli, porte che sbattono, respiri affannosi e persino bambole che camminano da sole. Nel frattempo, il marito è spiato e perseguitato da uno strano individuo, Dimitry (Richard Johnson), un ex fidanzato della moglie, scomparso dieci anni prima in un incidente stradale, ora pronto a salvarla una seconda volta, dopo averla già sottratta a un rito satanico. Dimitry si trova, inoltre, in una situazione di sospensione tra la vita e la morte. Ha stretto un accordo con il demonio per salvare la sua anima.

Il suo compito è portare a compimento la gravidanza di Jessica, laddove anche il medico George Staton (Nino Segurini) ha fallito. Riconosciuto Dimitry grazie alla descrizione della moglie, in passato sua amante, Robert decide di affidarsi al misterioso guru. “Chi Sei?”, con i suoi flashback e un finale a sorpresa, è stato uno dei migliori horror prodotti in Italia durante gli anni Settanta. Lisergico il montaggio di Angelo Curi, artigianali gli effetti speciali di Wally Gentleman. Liquidarlo come una mera imitazione altrui ha costituito a lungo un giudizio fin troppo superficiale.

Una critica approssimativa e politicizzata ne condannava il grado di parentela con le pellicole sopracitate, ignorando la creatività di Ovidio G. Assonitis, poi dietro la cinepresa per “Tentacoli” (1977), l’alternativa a “Lo Squalo” (1975) di Steven Spielberg. In realtà, oltre la schizofrenia di Jessica, i rimandi a “L’Esorcista” sono scarsi. Assenti i riferimenti religiosi quali crocifissi, esorcismi, preti. Il volto di Cristo appare un istante durante il rito satanico a cui sfugge Jessica. Satana è libero di agire a suo piacimento. Il male trionfa senza incontrare particolare opposizioni da forze avverse.

“Chi Sei?” ha, forse, maggiori comunanze con “Rosemary’s Baby”. Un canovaccio simile, intriso di simboli, ripetizioni strategiche, rimandi temporali. E, ovviamente, allusioni che gli spettatori dovrebbero cogliere tra un fotogramma e l’altro. L’innovativo film fu, paradossalmente, un caso negli Stati Uniti. Diffuso con il titolo “Beyond The Door”, e mutilato di alcune sequenze, incassò oltre dieci milioni di dollari, a fronte di un piccolissimo investimento da parte dei distributori. Gli stessi diffusero “Shock” (1977), l’ultimo film horror di Mario Bava, come “Beyond The Door II”.

Giustificabile il tentativo di cavalcarne l’onda. La sceneggiatura non è stato l’unico punto di forza di “Chi Sei?”, una pellicola capace di spingersi al di là di una vicenda di possessione tra le mura domestiche. Dialoghi accurati, una recitazione calibrata e, soprattutto, un personaggio singolare come quello di Dimitry. Un uomo malinconico dalla barba incolta. Una pedina sulla scacchiera del demonio, parte di un disegno più grande di lui. Il maggiore contributo all’atmosfera psichedelica del film giunge, però, dalle note di una colonna sonora di rara bellezza, firmata da Franco Micalizzi.

La partitura si colloca a metà strada tra fusion e blaxploitation, un sound divenuto popolare all’epoca grazie a una pellicola come “Shaft” (1971) di Gordon Parks, musicata da Isaac Hayes. Un dato affatto casuale, poiché il compositore romano si recò negli Stati Uniti per registrare uno score ascoltabile oggi anche in vinile, grazie all’iniziativa della Four Flies Records: “Chi Sei? (Colonna Sonora Originale Del Film)” (2017) è la prima ristampa dall’edizione originale della C.A.M. (1974), a cui erano seguite quella giapponese della Tam (1974) e quella canadese della Barclay (1975).

Con il produttore de “L’Ultima Neve Di Primavera” (1973), Ovidio G. Assonitis, si era stabilito un buon rapporto di amicizia, racconta Franco Micalizzi nella sua autobiografia, “C’Est La Vie D’Artiste” (2013). Lui era sempre alla ricerca di idee nuove e particolarmente efficaci per catturare l’attenzione del pubblico. Con lui ho avuto esperienze importanti. Per due volte, per i film “Chi Sei?” e “Stridulum” (1979), andai a registrare negli Stati Uniti.
Bellissima esperienza. La prima volta fu nell’agosto del 1975 per “Chi Sei?”, che seguiva il filone di grande successo de “L’Esorcista”. Solo che io non volevo scrivere la classica musica ‘horror’ di questo genere di film, ma desideravo utilizzare il clima funky soul che avrei ottenuto con gli esecutori americani di livello che mi aspettavo. E così feci. Lo studio di New York era il Vanguard Studio. Il fonico un giovane molto musicale, Dave Baker.
Fra gli orchestrali c’erano musicisti come Dave Liebman, grandissimo jazzista, al sax soprano e al flauto, al basso elettrico Will Lee, altro musicista di grande valore e ancora l’ottimo e raffinato Angel Allende alle percussioni, Will Boulware alle tastiere, Roger Powell al sintetizzatore e Chris Hill alla batteria. Per questa colonna sonora ho scritto anche una canzone, Bargain With The Devil, che fu cantata splendidamente da Warren Wilson.

Quest’ultima, ripresa anche da Mario Biondi, è il tema principale di “Chi Sei?”, eseguita sui titoli di testa da un gruppo impegnato nella sua registrazione in una sala d’incisione. Un brano vibrante, senza sbavature, in linea con il sound a stelle e strisce di quarant’anni fa. La sua versione alternativa è, invece, più compatta, priva della parte cantata, ma ugualmente abbellita dal coro. Straordinari gli arrangiamenti di Franco Micalizzi anche per le tracce che identificano i vari personaggi del film, presentate in sequenza sul lato A. Rilassante, ad esempio, Jessica’s Theme, dal ritmo cadenzato.

Eccellente la combinazione di basso, batteria, sassofono e organo. La versione alternativa si fonda, invece, su un maggiore ricorso al clarinetto, con le percussioni sullo sfondo. Un’ultimo take, altrettanto intitolato Jessica’s Theme, in chiusura di colonna sonora, recupera maliziosi frammenti della voce della donna posseduta dal diavolo. A tratti misterioso e meno appariscente il successivo Dimitry’s Theme, introdotto da alcune folate di vento. L’atmosfera non è, però, affatto cupa: Fender Rhodes e Clavinet sono tra gli strumenti protagonisti dei tre minuti complessiva della traccia.

Viceversa, la versione alternativa di Dimitry’s Theme, presente come le precedenti sul lato B, è non solo più breve, ma assume contorni inquietanti. Un ulteriore take, poi, il preludio alle sonorità che incoroneranno Franco Micalizzi tra i ‘pesi massimi’ del poliziottesco sound. L’atmosfera ritorna sospesa con Robert’s Theme, introdotto da un’altra voce femminile. Rilassante Family’s Theme, un altro esempio di grande sintonia tra i musicisti. Serena, di riflesso, anche la sua versione alternativa, dall’incedere più lento. Infine, l’arpeggio di chitarra di Flute. Un colpo al cerchio e uno alla botte.

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