Franco Micalizzi – Adolescenza Perversa

Franco Micalizzi – 'Adolescenza Perversa (Colonna Sonora Originale)' (2018)

La professoressa Buzzati (Femi Benussi), reduce da un fallimento sentimentale conclusosi con il divorzio, si trasferisce a Perugia dove ha ottenuto la cattedra di matematica in un liceo. Il suo odio per il sesso maschile è ormai radicato in lei, al punto da respingere ogni tipo di avventore, tra cui alcuni colleghi d’istituto. La donna cede, però, di fronte all’avvenenza di Alain (Hervè Hallf), uno dei suoi studenti, ‘il bel tenebroso’, militante tra le fila di Lotta Continua, fidanzato con la coetanea Giorgina (Veronique Col). Quest’ultimo, però, preferisce, tradirla con un’altra insegnante (Malisa Longo). La scoperta di tale relazione spinge la professoressa Buzzati ad abbandonare la sua condotta etica e morale, divenendo spregiudicata nell’insegnamento, predicando una rivoluzione sia politica che sessuale. Dopo una parentesi a Parigi, la professoressa ritorna all’assalto, seduce Alain, ma non ottiene il suo amore. Il ragazzo la disprezza.

Descrizione

Un film drammatico, stravagante, fondato su un’irresistibile attrazione, peraltro apparentemente non corrisposta, che innesca una serie di reazioni a catena, incluse le rimostranze del preside e l’umiliazione di Giorgina. “Adolescenza Perversa” (1974), focalizzato sulle vicende personali di alcune delle attrici simbolo del cinema di genere, è tra le opere ‘maledette’ del regista francese José Bénazéraf, spesso alle prese con trame che mescolevano politica ed erotismo, destinate ad attirarsi le inevitabili ire della censura. Pellicole che, secondo Henri Langlois, direttore della Cinèmathèque Française, “sono come fiumi che trasportano pietre e diamanti”. A metà degli anni Settanta, la carriera del cineasta indipendente è ormai in aperta transizione dall’erotico all’hard e, malgrado l’atmosfera da 1968, l’intreccio scolastico non preclude né scene esplicite di breve durata, tagliate nella versione finale, né dialoghi ideologici, forse, sopra le righe.

Musica

La prima stampa in vinile di “Adolescenza Perversa (Colonna Sonora Originale)” (2018), a cura della Spettro, consegna ai posteri musiche di Franco Micalizzi, forse, meno note al grande pubblico, o iconiche rispetto quelle de “Lo Chiamavano Trinità…” (1970), “Chi Sei?” (1974) o “La Banda Del Gobbo” (1977), ma di assoluto valore, easy listening nel profondo. Il groove di brani easy listening e funk quali M4 e M11, fondati su un ampio ricorso della chitarra elettrica, crea sublimi contrasti sonori con la dolcezza di M13 e di M16, centrale è la voce di Edda Dell’Orso, e con la sensualità ‘orchestrale’ di M8 e di M20, con annessi fonemi e sospiri tra magnifici archi. Lo spettrale organo di M22, il simile crescendo ritmico M23 Versione Lunga, la bossa nova M6 Bis e il frammento lounge M5 per chitarra acustica e clavicembalo ulteriori conferme dell’assoluta versatilità del compositore, a suo agio non solo con i tradizionali commenti per western, horror o poliziotteschi.

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