Franco Bixio, Fabio Frizzi, Vince Tempera – Sette Note In Nero

Franco Bixio, Fabio Frizzi, Vince Tempera – 'Sette Note In Nero (Original Soundtrack)' (2020)

12 ottobre 1959, una donna si getta dalle scogliere di Dover, mentre la figlia, chiaroveggente, avverte un malore in gita a Firenze. Anni dopo, sposata con l’imprenditore toscano Fabrizio (Gianni Garko), Virginia (Jennifer O’Neill) ha una nuova visione, con protagonista uno zoppo che uccide un’altra donna e ne mura il corpo, ma nessuno è intenzionato a crederle. Quando Virginia inizia la ristrutturazione di una villa vicino Siena, individua la stanza in cui si è compiuto il delitto e la nicchia in cui è contenuto uno scheletro, appartenente, forse, ad Agnese, scomparsa dal 1972, ex amante proprio di Francesco. Virginia, però, riesce a indirizzare i sospetti su Emilio (Gabriele Ferzetti), già compagno di Agnese. Virginia, analizzando la sua visione, si rende conto che non è legata al passato, ma è diretta al futuro: è lei la vittima. Il suono del carillon del suo orologio smaschererà il crimine del marito in presenza della polizia.

Un giallo trasformato in una sorta di vortice a cerchi concentrici proiettati all’interno della mente di una medium, traumatizzata fino alla perdita dei confini razionali, come la protagonista di “Una Lucertola Con La Pelle Di Donna” (1971). “Sette Note In Nero” (1977) è tra i capolavori assoluti della filmografia di Lucio Fulci, prossimo a scrivere la storia dell’horror all’italiana con “Paura Nella Città Dei Morti Viventi” (1980), “… E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà” (1981) e “Quella Villa Accanto Al Cimitero” (1981). Il regista non riadatta integralmente il romanzo “Terapia Mortale” (1972) di Vieri Razzini, ma prende spunto da “Il Gatto Nero” (1843) di Edgar Allan Poe e, in parallelo, da “Profondo Rosso” (1975) di Dario Argento per il cadavere murato e l’elemento soprannaturale. Ogni ingranaggio funziona alla perfezione e assolve allo scopo finale: la creazione di una sorta di loop spazio-temporale, coincidente con la predeterminazione immodificabile del destino.

Due i temi della colonna sonora di Franco Bixio, Fabio Frizzi e Vince Tempera: With You (Titoli) e Sette Note (Film Version). La prima cantata dalla voce infantile di Linda Lee, con malinconiche note di organo, accompagnato da un arpeggio di chitarra acustica e da un ritmo di basso e batteria sul quale s’inserisce il pianoforte. La seconda basata sull’ossessivo jingle di carillon, realizzato con più nastri, supportato da archi, basso, pianoforte e sintetizzatore. Il resto della tracklist di “Sette Note In Nero (Original Soundtrack)” (2020), un doppio vinile Death Waltz Recording Company, è focalizzato su brani atmosferici dai contorni angoscianti, è il caso di Tunnels, con occasionali interventi di flauto, ad esempio in Allucinazioni, Fuga e Conversazione, oltre a effetti elettronici per elevare il livello di di suspence, cruciali in Abbattimento Del Muro. Singolari anche il rondò veneziano Concerto Alla Radio e Murata Viva (Epilogo), ‘sintesi’ dell’intera opera.

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