Franco Bixio – A Pugni Nudi

Franco Bixio – 'A Pugni Nudi (Original Motion Picture Soundtrack)' (2013)

Non è facile calcolare il numero di pellicole per i ‘mondi neri’ diffuse nel corso degli anni Settanta. Ancora più difficile è recuperare informazioni su alcune di quelle finite nel dimenticatoio, specie se bocciate dalla dura critica di allora o, in seguito, mai trasmesse in televisione. Alcuni prodotti ‘minori’ del cinema italiano sono riusciti, però, a riemergere per i motivi più disparati. A volte per l’alto tasso di eccessi su celluloide. Altre per la qualità delle colonne sonore, esempi di commistione fra generi. Esemplare il caso di “A Pugni Nudi” (1974), con le musiche di Franco Bixio.

Diretto dal misconosciuto Marcello Zeani, già dietro la cinepresa per “Sette Monache A Kansas City” (1973) e poi scomparso nel nulla, il film è ascrivibile al filone dei polizieschi made in Italy, ma è ambientato nel torbido mondo del pugilato. “A Pugni Nudi” narra la storia dei turbolenti Paolo (Luciano Doria) e Franz (Vassili Karis), entrambi cresciuti senza padre e finiti presto dietro le sbarre del carcere minorile. Una volta tornato in libertà, Paolo prova a intraprendere una vita regolare, lavorando come meccanico per mantenere sua madre (Laila Shed) e sua sorella (Marisa Merlini).

Nel tempo libero, quando non è in compagnia della fidanzata Anna (Rita De Angelis), Paolo è solito allenarsi con i guantoni, dimostrando una certa stoffa nel mandare a tappeto gli avversari. Una qualità che presto attira le attenzioni della malavita. È il suo compagno di cella Franz, altrettanto a piede libero, a proporgli un incontro, con la possibilità di ottenere un buon premio in denaro. Soldi derivanti dalle scommesse che tentano Paolo, intenzionato ad aiutare anche l’orfano Marco, che ha preso sotto la sua protezione in carcere e che necessita di un’operazione chirurgica.

L’incontro organizzato da Franz ha una condizione specifica: Paolo deve perderlo. Il suo rifiuto scatena la violenza dell’amico, che uccide Marco e invia i suoi sicari a punire Paolo. Quest’ultimo, provato nel fisico dopo il pestaggio ma pronto a vendicare la morte di un innocente, sale lo stesso sul ring e si consacra campione dei pesi medi. Poco dopo, però, muore per crisi cardiaca. La sceneggiatura di “A Pugni Nudi”, con un finale affatto ottimista, sembra essere stata mutuata da alcuni episodi occorsi allo sceneggiatore Enzo Pulcrano, con alle spalle un passato da pugile.

Il lato drammatico della vicenda è, per fortuna, bilanciato dalle melodie di Franco Bixio. Figlio del compositore Cesare Andrea Bixio e fratello del produttore televisivo Carlo Andrea Bixio, l’autore della colonna sonora ha fondato l’etichetta Cinevox e, oltre la propria carriera solista, è stato partner artistico di Fabio Frizzi e Vince Tempera nella realizzazione degli score per alcune pellicole assai diverse fra loro quali “La Preda” (1974), “Fantozzi” (1975), “Vai Gorilla” (1975), “Roma, L’Altra Faccia Della Violenza” (1976), “Febbre Da Cavallo” (1976) e “Sette Note In Nero” (1977).

Così come quelle di Stelvio Cipriani e di Franco Micalizzi, anche le note di Franco Bixio presentano una certa affinità con la black music d’oltreoceano allora in voga. La soundtrack di “A Pugni Nudi (Original Motion Picture Soundtrack)” (2013), ristampata in cd dalla Chris’ Soundtrack Corner e in vinile dalla AMS (2016), mette in evidenza un’invidiabile vena funk ma, in apertura, riserva uno di quei temi che restano impressi nella mente. Carico di malinconia, ideale per evidenziare la parabola di Paolo, With Bare Fist è stato anche utilizzato come base da rapper statunitensi e ungheresi.

Lo struggente brano fondato sugli archi, destinato a essere più volte ripreso e ristrutturato nel corso della partitura, è seguito dall’ariosa A Fist In The Thought. Vibrazioni positive e pelle d’oca. Il battito è costante, accompagnato dalla chitarra elettrica. Dolci le corde dei violini. Una carezza all’ascoltatore, più che un pugno. Agrodolce Where They Reform You, che recupera With Bare Fist, utilizzata per commentare i trascorsi nel carcere minorile dei due protagonisti. L’alternanza melodica continua con Underworld, che non necessita di particolari introduzioni.

Gli archi dominano la scena. Calore funky, colpo al cuore. La breve A Human Outlook si pone, invece, come una sorta di pastorale. Notturna Noble Impulse, una rallentata ripresa di With Bare Fist, tesa ed energica Dog’s Hearth, un potenziale ‘classico’ da sovrapporre ai fotogrammi di uno dei vari inseguimenti girati per i poliziotteschi dell’epoca. L’emotività della colonna sonora di “A Pugni Nudi” è mitigata dalla presenza di una traccia quale la buffa Split Second, eseguita all’organo Hammond. Drammatica la successiva With Clenched Fists, più movimentata The Hunt Down.

L’atmosfera è carica di tensione, l’ennesimo riadattamento del tema principale impone un cambiamento nel ritmo, quasi forsennato, con le percussioni in primo piano. Anche Break scivola via veloce, senza rinunciare a una certa eleganza di fondo. Il groove di Franco Bixio lo specchio di un milieu periferico. Quattro bonus track la lunga conclusione dell’edizione in cd dello score. A Fist In The Thought (Mix 2), Noble Impulse (Mix 2), A Fist In The Thought (Mix 3) e Noble Impulse (Alternate Version) presentano leggere variazioni rispetto le loro strutture originarie. Fantastiche.

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