Filippo Diana – Musica Per Commenti Sonori

Filippo Diana – 'Musica Per Commenti Sonori' (2020)

Il meglio di due mondi. Da una parte, le colonne sonore. Senza limiti di sorta, generi cinematografici o confini geografici. Dall’altra, le librerie musicali. Un autentico vanto di un artigianato made in Italy. Due costanti fonti d’ispirazione per Filippo Diana che convergono e si confondono tra i solchi di un nuovo album, pubblicato da Slow Motion Records quattro anni dopo il solo e unico precedente, “Nemesi” (2016). Il suo successore è caratterizzato, infatti, sia da una copertina tanto colorata quanto criptica, a cura di Federico Scala che, soprattutto, da un titolo non meno evocativo, noto a priori ai fan delle sonorizzazioni, cioè “Musica Per Commenti Sonori” (2020). Lo stesso della sublabel della Costanza Records e di alcune sue release, strategico per suggellare quel legame affettivo e creativo con il passato. Un’eredità artistica da cui attingere in libertà.

Otto brani, meno di mezz’ora di musica cinematica. Da Capofitto a Notte Pagana, è un continuum senza esclusione di groove. I suoni interstellari della prima e i tribalismi elettronici dell’ultima. Nel mezzo, la meccanica degli ingranaggi della catena di montaggio di Centro Sviluppo Spazio, le astrazioni in serie di Ipnagogia e i sobbalzi metallici di Foresta. La compatta Forze Bilanciate è, invece, l’ennesima emanazione sonora di un progetto la cui complessità è determinata da una reiterata ricerca di una nuova condizione di equilibrio tra scintillanti arpeggi, battiti metallici, atmosfere a tinte fosche e bassi profondi. Un modus musicandi affascinante, mai banale, o scientifico. Il retroterra acido di Macchine Molecolari e il sample vocale di Masai altre due note liete da ricollocare in una dimensione terza, dominata da indecifrabili incubi vintage.