Federico Leocata – Zarathustra

Federico Leocata – 'Zarathustra' (2013)

“Così Parlò Zarathustra” (1883-1885) è il titolo di un noto testo del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, che tratta i temi dell’eterno ritorno, della parabola della morte di Dio e la profezia dell’avvento del c.d. Übermensch. Federico Leocata trae diretta ispirazione dalla fiducia in sé stessi, dall’affermazione della vita intramondana, dall’amore del fato, affermando in musica la propria idea di un uomo oltre l’uomo.

L’etichetta che ospita il nuovo progetto è l’inglese Abstract Forms, brillante realtà di nicchia che, come così la belga WéMè Records e l’olandese Frustrated Funk, ha irradiato di nuova linfa la florida scena electro europea con una serie di 12” a tiratura limitata. “Zarathustra” (2013) mette in mostra la magmatica classe di un artista nato alle pendici dell’Etna, affascinato e sedotto dall’etica e dall’estetica di Heinrich Mueller.

Sinistri battiti in stretta successione e una melodica manciata di note costituiscono l’asse portante di Untergang, il brano introduttivo del lato A che ben si lega al virtuoso seguente, intitolato Ephemere, dotato di una profondità maggiore e diversa, messa in risalto da calibrate sovrapposizioni di ripetuti vocalizzi in lontananza e altrettanti ronzii generatori d’ansia. Al sopraggiungere di Hinterwelter, l’ascoltatore si ritrova a fare i conti con un crescendo di ulteriori strane sensazioni, tra incredulità e stupore.

La traccia introietta i colori del buio ed è intrisa di una seducente aria di drexciyana memoria. Raggiunge il suo climax circa a metà quando, in un alto connubio di tastiere, rallenta per alcuni sognanti istanti, come a rimarcare l’importanza di una delicata pausa nell’ascolto, prima di ripetere un pattern ineccepibile. Il lato B si apre con Zarathustra, la title-track, dominata da un incedere deciso e ipnotico che non lascia scampo.

Con la minimalistica ed eterea Vapore, Federico Leocata aggiunge alcuni nuovi elementi alla sua arte in divenire: una splendida voce femminile e alcune brevi frasi in francese, anziché ricorrere, come in passato, al sempreverde tedesco. In chiusura, attraverso un concentrato di sincopate battute, tocca a Haufenschluss ribadire una volta in più l’interiore forza di un singolo che si candida senza mezzi termini a essere ricordato a lungo per la ricercatezza del suono espresso. Semplicemente straordinario.

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