Fabio Frizzi – Shark (Rosso Nell’Oceano)

Fabio Frizzi – 'Shark (Rosso Nell'Oceano) (Colonna Sonora Originale)' (2015)

Una strana creatura assale e dilania ogni essere umano localizzato nell’area del Mar dei Caraibi. L’ittiologa Stella (Valentine Monnier) compie delle ricerche sul presunto animale, avvalendosi del contributo del tecnico Peter (Michael Sopkiw), interessato a ‘registrarne’ i suoni. Mentre l’oceano si colora di rosso, Stella e Peter trasportano uno dei suoi tentacoli presso un istituto di ricerche marine. Il professore West (William Berger) e il dottor Davis (Paul Branco) si battono affinché il mostro non sia eliminato. Quest’ultimo agisce, però, in scia ai propri interessi: la creatura l’ha creata lui in laboratorio per ‘utilizzarla’ ai fini di uno sfruttamento di risorse subacquee. Il dottor Davis rivela, inoltre, che può essere annientata con il fuoco. Peter riesce ad attirarla all’interno di una palude ricorrendo ai suoi strumenti elettronici. Ad attenderla ci sono gli uomini dello sceriffo Gordon (Gianni Garko), tutti ‘armati’ di grossi fusti di benzina.

Descrizione

“Shark – Rosso Nell’Oceano” (1984) è l’ennesimo mockbuster italiano de “Lo Squalo” (1975) di Steven Spielberg, malgrado il terribile mostro marino, che divora bagnanti e pescatori, sia un ibrido tra una creatura preistorica e una piovra, in grado di rigenerarsi grazie alle sue stesse cellule. Il superpredatore forte, intelligente e a grandezza naturale del film di Lamberto Bava fu, però, limitato nel suo ‘utilizzo’ sul set. L’animale artificiale era, a tratti, ingovernabile e i modesti effetti speciali non all’altezza della sceneggiatura erano inadatti a migliorare il suo movimento. L’adozione di due ‘esemplari’ di dimensioni ridotte e, parimenti, la limitazione delle apparizioni del più grande del lotto si rivelarono strategiche per infondere suspense a un lungometraggio a basso budget, così in bilico tra fantascienza, horror e thriller. Il successo al botteghino dei coevi “Tentacoli” (1977) e “L’Ultimo Squalo” (1981) non fu, purtroppo, replicato.

Musica

Il ritrovamento di un nastro contenente la sessione di registrazione su tracce separate all’interno di un archivio ha riportato alla luce la colonna sonora di Fabio Frizzi: quindici brani dal retroterra elettronico. L’energica nostalgia in note dell’introduttiva Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 1 e della finale Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 12 è stemperata dalle ‘progressive’ Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 3 e Shark Nell’Oceano – Seq. 6, con annessi archi sintetici. Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 4 una scheggia impazzita. Meraviglioso l’arpeggio di Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 13. La tracklist della prima stampa in vinile di “Shark (Rosso Nell’Oceano) (Colonna Sonora Originale)” (2015), una release Beat Records Company e Ribot, offre anche le atmosferiche Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 2 e Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 5, con pregevoli accordi di basso e di chitarra elettrica, oltre alla quasi malinconica Shark Rosso Nell’Oceano – Seq. 8.

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