Enrico Coniglio & Stefano Guzzetti – Nell’Attesa Del Tuo Prossimo Respiro

Enrico Coniglio & Stefano Guzzetti – 'Nell'Attesa Del Tuo Prossimo Respiro' (2018)

Non si giudica mai un libro dalla copertina, ma la veste esteriore di una pubblicazione fornisce spesso svariate informazioni sul contenuto dell’opera. Ecco perché è compito dell’eccezione confermarne la regola. “Nell’Attesa Del Tuo Prossimo Respiro” (2018) non è un libro fotografico qualunque. L’artwork realizzato da Chris Bigg, il grafico della storica etichetta 4AD, esula dalla rappresentazione oggettiva della vita reale propria del doppio volume a cura di Stefano Gentile e Monica Testa, eppure c’è molto altro da scoprire. La loro indagine è focalizzata su quelli che una volta erano spazi destinati alle relazioni sociali, come cinema, parchi dei divertimenti, ospedali, e che oggi giacciono nell’incuria: abbandonati, marginali, addirittura inaccessibili, proibiti o pericolosi.

L’introduzione del cantante de Le Masque, Edgardo Moia Cellerino, impressa all’interno del packaging, è abbastanza esplicativa. E il singolare involucro a forma di croce suscita un certo magnetismo e, in parallelo, una buona dose di curiosità nell’approcciarsi a una serie di particolari fotografie che attingono dalla decadenza di complessi e materiali architettonici la capacità di inquadrare nuovi potenziali significati che originano due differenti racconti colmi di quella magia intangibile che traspare poco alla volta, pagina dopo pagina, scatto dopo scatto. Avere ‘l’occhio del fotografo’ è un concetto astratto, eppure non è da tutti individuare opportunità fotografiche, scovare o creare scene che garantiscano una buona composizione e, in ultima battuta, un’immagine di successo.

Il doppio volume edito dalla 13 non si riduce, però, a un mero indugiare sulle rovine della modernità o a una collezione di fotografie perché è, in primis, suddiviso in quattro specifici percorsi, “Ho Immaginato Un Luogo In Festa”, “Nell’Attesa Del Tuo Prossimo Respiro”, “Chiudo Gli Occhi” e “Sul Finire Di Un Giorno Qualunque”, tra le cui pieghe è insita un’ulteriore chance di spingersi oltre, in profondità, grazie alla creatività di Stefano Guzzetti ed Enrico Coniglio. Le loro musiche sono, infatti, contenute in due cd che costituiscono sia una sorta di colonna sonora, utile ad accompagnare lo scorrere delle fotografie di Stefano Gentile e Monica Testa, garantendo una via di fuga alternativa in scia all’immaginazione e, soprattutto, alla trasposizione degli stati d’animo altrui.

Dieci brani aderenti ai quattro percorsi, ma ascoltabili anche in ordine sparso. I ‘movimenti’ di Stefano Guzzetti oscillano tra tensioni elettroniche e romantiche note di pianoforte nell’ambito di quaranta minuti di suoni ‘sospesi’, abbelliti da puntuali inserti di glockenspiel, Korg KP3 e Roland JP-8000. Una strisciante malinconia ambient è interrotta dal notturno field recording di VII. Enrico Coniglio sceglie, invece, di offrire una visione d’insieme frammentata che fa leva sui contributi di validi collaboratori. La voce di Alessandra Trevisan, le percussioni di Peter Paul Gallo e gli strumenti a corda e i bordoni di Andrea Serrapiglio sono interpolati a simboliche registrazioni dal vivo come, ad esempio, il crepitio del fuoco ardente e quello della puntina tra i solchi di un vinile.

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