Ennio Morricone – Vamos A Matar Compañeros

Ennio Morricone – 'Vamos A Matar Compañeros (Original Motion Picture Soundtrack)' (2021)

Durante la rivoluzione messicana, il lustrascarpe El Basco (Tomas Milian) è coinvolto in una rivolta a San Bernardino. L’uomo uccide il generale dell’esercito che obbligava i cittadini a votare per Porfirio Díaz. Il capo dei rivoluzionari, il generale Mongo (José Bódalo), nomina El Basco suo luogotenente. Mongo è, però, più interessato ad aprire una cassaforte, ma l’unico modo è utilizzare la combinazione nota a Xantos (Fernando Rey). Uomo al vertice di una fazione rivoluzionaria, detenuto in prigione a Yuma. El Basco è inviato insieme al mercenario svedese Yod (Franco Nero) a liberarlo. I due non esitano a tradire il generale e a sterminarne l’armata. La cassaforte rivela, però, tutt’altro che denaro. Yod sembra deciso ad abbandonare i rivoluzionari. El Basco intende, invece, requisirgli le armi. I due sono pronti ad affrontarsi, ma con i soldati regolari messicani all’orizzonte, Yod cambia idea e atteggiamento, urlando “vamos a matar, compañeros”.

Descrizione

Dopo aver affrontato il tema politico con “Il Mercenario” (1968), Sergio Corbucci realizza “Vamos A Matar Compañeros” (1970), cult del western rivoluzionario e, forse, uno dei migliori prodotti del filone, gremito di colpi di scena, narrato con mestiere, la cui intonazione grottesca, da racconto popolare, diluisce la convenzionalità di fondo. Merito anche di due grandi interpreti per altrettanti personaggi, il cinico Yod e il caricaturale El Basco, sguaiato, volgare, che matura una vera coscienza di classe e senza tornaconti, contagiando lo svedese, pronto a cavalcare verso un incerto destino in soccorso dei nuovi amici. Il lungometraggio del regista di “Django” (1966) si colloca così in scia a “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo” (1966) di Sergio Leone, perché intreccia i percorsi dei protagonisti nel corso di un conflitto storico, offrendo spunti di riflessione sul significato della lotta e sulla necessità o meno del ricorso alla violenza per perseguire taluni scopi.

Musica

La colonna sonora di Ennio Morricone, ripubblicata in cd dalla Beat Records Company, è ‘divisa’ in due parti, rispettivamente narrativa e descrittiva. La prima è incarnata dalla canzone Vamos A Matar Compañeros, con testo in spagnolo a cura del cineasta e grande performance de I Cantori Moderni Di Alessandroni. Un motivo arrembante corredato da campane, chitarra elettrica, fischio, tromba e versi umani. Notevole il tema La Loro Patria per orchestra d’archi, commento per le scene eroiche. Il Pinguino appartiene, invece, alla seconda manciata di brani. Languido, rilassato, ‘incipit’ creativo del leitmotiv per banjo della partitura di “Che C’Entriamo Noi Con La Rivoluzione” (1972). Nostalgica la pastorale per armonica La Messicana; sinistra l’andatura di Un Uomo In Agguato. La tracklist di “Vamos A Matar Compañeros (Original Motion Picture Soundtrack)” (2021) annovera, inoltre, sia la suspense atonale Cecchino che alcune musiche ‘da saloon’.

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