Ennio Morricone – Un Uomo A Metà

Ennio Morricone – 'Un Uomo A Metà (Original Motion Picture Soundtrack - Full Stereo World Premiere Recording)' (2012)

Michele (Jacques Perrin) è in crisi esistenziale. A causa di un esaurimento nervoso, il giornalista è accompagnato dall’amico Ugo (Pier Paolo Capponi) in una clinica psichiatrica, dove inizia a riflettere sulla sua vita, ricordando sia l’ingombrante presenza della madre (Lea Padovani) che il senso di inferiorità nei confronti del fratello (Gianni Garko) e, soprattutto, la dolce Elena (Ilaria Occhini), di cui era innamorato. Ognuno di loro ha influenzato in modo differente la neurosi di Michele, condizione che gli impedisce di avere un rapporto sereno con altre donne. Nella fantasia, rivede la fanciullezza infelice e soffre per i trascorsi con la madre possessiva e per la prepotenza del fratello. Rammenta anche la sua inettitudine nei confronti di Marina (Rosemary Dexter), che sotto i suoi occhi si era concessa al fratello. Ricorda il corpo inanimato dello stesso dopo un fatale incidente motociclistico. Nulla sembra poter colmare il vuoto che lo opprime.

Descrizione

Una scheggia impazzita. Uno dei più innovativi progetti, non solo del cinema nazionale, e uno dei più sottovalutati, non solo dalla critica. È il film che si discosta di più dalla tradizione popolare e dialettale, perché simbolico e astratto, psicologico e complesso, di difficile fruizione. “Un Uomo A Metà” (1966) è il secondo lungometraggio del documentarista Vittorio De Seta, realizzato cinque anni dopo il sorprendente “Banditi A Orgosolo” (1961). Un lavoro differente, claustrofobico, costruito in modo opposto al precedente. Dai grandi spazi aperti di un dramma sociale a un’indagine sulla psiche umana, focalizzata su una personalità disturbata, ritratta con primi e primissimi piani oggettivi del volto del protagonista, un ruolo premiato con la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia. La nevrosi ‘in fieri’ è raccontata in maniera livida, tra disagi destabilizzanti, come la presenza dell’apprensiva madre, e altre sensuali tentazioni.

Musica

Ennio Morricone ha mirabilmente rappresentato lo stato emotivo del protagonista con una musica di matrice contemporanea. Il risultato finale è una composizione di oltre venti minuti, Requiem Per Un Destino (For Chorus And Orchestra), assemblata con vari take. La prima parte è contraddistinta dal suono di campane affiancato dalle percussioni di Franco Giordani, dalla marimba e dal vibrafono di Franco Goldani. L’atmosfera assume, lentamente, tonalità sempre più oscure, sottolineate dalla viola di Dino Asciolla. Gli strumenti a corda sono i protagonisti dello statico segmento centrale, intriso di malinconia. I vocalizzi di Edda Dell’Orso su misura per una conclusione agrodolce. All’interno del cd “Un Uomo A Metà (Original Motion Picture Soundtrack – Full Stereo World Premiere Recording)” (2012), una release GDM, è presente anche la suite Venuta Dal Mare, tratta dallo score del film “Ecce Homo – I Sopravvissuti” (1969).

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