Ennio Morricone – The Humanoid

Ennio Morricone – 'The Humanoid (Original Motion Picture Soundtrack)' (2015)

Dopo l’ultimo ciclo di guerre nucleari, il sistema stellare è in pace. La città di Metropolis, il centro del potere, è governata con giustizia dal Grande Fratello (Massimo Serato), ma il malvagio lord Graal (Ivan Rassimov), esiliato sul satellite Noxon, medita vendetta. L’uomo, affiancato da lady Agatha (Barbara Bach), libera lo scienziato Kraspin (Arthur Kennedy) dal manicomio in cui è stato rinchiuso. Il passo successivo è impadronirsi del kappatron, una sostanza capace di trasformare gli esseri umani in ‘umanoidi’ indistruttibili, attraverso i quali destituire il Grande Fratello. Una volta catturato il gigantesco Golob (Richard Kiel), Kraspin lo disumanizza e lo scaglia contro Metropolis. La professoressa Gibson (Corinne Cléry) e il guerriero Nick (Leonard Mann) si schierano a difesa della capitale, ma l’esito della battaglia è deciso dall’intervento di Tom Tom (Marco Yeh), custode di misteri, in grado di condurre Golob dalla parte del bene.

Descrizione

Un’operazione ambiziosa, a metà strada tra l’omaggio visionario e l’exploitation made in Italy. “L’Umanoide” (1979) è l’ottavo lungometraggio di Aldo Lado, ultimo dei gloriosi anni Settanta, segnati dai gialli “La Corta Notte Delle Bambole Di Vetro” (1971) e “Chi L’Ha Vista Morire?” (1972), dai drammi “La Cosa Buffa” (1972) e “La Cugina” (1974) e dal rape and revenge “L’Ultimo Treno Della Notte” (1975). Il regista nativo di Fiume si cimenta stavolta con un film di fantascienza, dal cast internazionale, dagli effetti speciali artigianali a cura di Antonio Margheriti e, soprattutto, ‘ispirato’ da “Guerre Stellari” (1977). Il risultato finale è distante ‘anni luce’ dal primo capitolo della trilogia ‘originale’ di George Lucas, ma tramanda ai posteri l’ambizione di chi, privo di budget hollywoodiani, ha scelto di avventurarsi, tra ingenuità e semplificazioni, laddove non poteva e trasmette allo spettatore di turno una genuina voglia di fare cinema, di raccontare grandi storie.

Musica

La colonna sonora di Ennio Morricone è introdotta dall’insolito tema ‘pop’ Un Uomo Nello Spazio, il cui retroterra spensierato pervade la più ‘completa’ Tramissione Difettosa, Rotazione E Rivoluzione, esteso anche a Estasi Stellare, laddove le sublimi note dei violini sono interpolate alle onde quadre dei sintetizzatori. La seguente Infanzia, Evoluzione E Ritorno ne costituisce una ripresa con una singolare variazione, derivante dal trillare dei clavicembali elettronici, in sintonia con i contenuti di library di Piero Umiliani quali “Atmospheres” (1979), “News! News! News!” (1979) e “Tra Scienza E Fantascienza” (1980). Le tensioni dissonanti si concentrano, invece, nei lunghi minuti che compongono Informale Primo, Informale Secondo e Informale Primo, Pt. 2. La tracklist della ristampa in vinile Dagored di “The Humanoid (Original Motion Picture Soundtrack)” (2015) annovera, inoltre, sia la ‘classica’ Incontri A Sei’ che la kraftwerkiana Robodog.

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