Ennio Morricone – The Black Belly Of The Tarantula

Ennio Morricone – 'The Black Belly Of The Tarantula (Dalla Colonna Sonora Originale Del Film)' (2015)

Due clienti di un centro di bellezza sono assassinate da un misterioso individuo che le ha paralizzate con un ago conficcato nella nuca e vivisezionate ancora vive e sensibili. È la stessa tecnica adottata in natura dall’ape che affronta la tarantola. La prima vittima è Maria Zani (Barbara Bouchet), nota per essere una ninfomane, già ricattata da un fotografo che l’aveva ritratta in compagnia di un amante. La seconda è Mirta Ricci (Annabella Incontrera), proprietaria di una pellicceria. Il commissario Tellini (Giancarlo Giannini), che conduce le indagini, sospetta di Paolo Zani (Silvano Tranquilli), il marito della defunta, ma questi muore precipitando da un palazzo mentre lotta con il fotografo ricattatore. Nel frattempo, i delitti continuano e, grazie al ritrovamento di una lente a contatto bianca vicino a un cadavere, il poliziotto scopre l’identità dell’assassino: un finto cieco (Ezio Marano), che lavora come massaggiatore al centro di bellezza.

“La Tarantola Dal Ventre Nero” (1971), il primo thriller di Paolo Cavara, offre un mosaico di consuetudini di genere di inizio anni Settanta tra espedienti che attingono al senso estetico di Sergio Martino – ad esempio, il grandangolo atto a rimpicciolire le vittime indifese e gli zoom – così come al filone meramente poliziesco, complici i vertiginosi inseguimenti sui tetti, e impropri ‘prelievi’ da “Sei Donne Per L’Assassino” (1964), in merito al look dell’assassino e alla sottesa critica alla società delle apparenze. È, però, dal cinema di Dario Argento che si attinge a piene mani: il titolo zoonomico, la crudeltà grafica degli omicidi, le soggettive, i dettagli degli oggetti, i primi piani sui guanti e sulle armi da taglio, oltre alla rilevanza dello sguardo, s’inseriscono nel solco tracciato da “L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo” (1970), malgrado alcune slabbrature nel pretestuoso modus operandi del killer, negli snodi fortuiti dell’indagine e nella trama dei ricatti.

La partitura di Ennio Morricone, pubblicata in doppio vinile dalla Death Waltz Recording Company, è incentrata sui temi vocalizzati da Edda Dell’Orso quali Coiffeur Pour Dames e L’Abbraccio Caldo Della Tarantola. Lounge la prima, sovraimposta ai titoli di testa, velata di tristezza la seconda, su misura per le vicende personali del disilluso commissario. L’atmosfera macabra racchiusa tra i solchi di “The Black Belly Of The Tarantula (Dalla Colonna Sonora Originale Del Film)” (2015) emerge in chiave dissonante durante le sperimentazioni acustiche ed elettroniche, proprie del background del compositore, quali le atonali e stridule La Tarantola Dal Ventre Nero, Nell’Ultima Stanza e Mondo Perduto e le ellittiche Psicosi Ossessiva, Lugubre o Ragnatela, che, oltre il sincopato interludio jazz Col Cuore In Gola, descrivono alla perfezione il mondo dell’omicida, la sua dimora, la preparazione e l’esecuzione dei delitti. Buio e psichedelia.

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