Ennio Morricone – Revolver

Ennio Morricone – 'Revolver (Original Motion Picture Soundtrack)' (2015)

I rapitori della moglie (Agostina Belli) di Vito Cipriani (Oliver Reed), vicedirettore di un carcere, propongono uno scambio con il detenuto Milo Ruiz (Fabio Testi), autore di alcune rapine, pena l’eliminazione della donna. Dopo essere riuscito a farlo evadere, previo ricovero in infermeria, l’uomo si reca a Parigi insieme al criminale per mettersi sulle tracce della gang che ha in ostaggio la donna, ma si accorge presto di partecipare a un gioco molto più grande e al di sopra delle sue possibilità, che coinvolge grossi interessi politici. Vito Cipriani comprende, inoltre, che la vicenda è connessa a un attentato nei confronti di un imprenditore del petrolio Harmakolas (Jean Degrave), freddato alle spalle in pieno giorno. Decide così, malgrado una certa diffidenza, di solidarizzare con Milo Ruiz, che prova a fargli capire di essere dalla parte del giusto. Ritrovare la moglie e sopravvivere all’intrigo si rivelerà più complesso del previsto.

“Revolver” (1973) è un film dalla struttura complessa e dalle ambizioni superiori alla media del genere, con un incipit fondato su una serie di episodi e personaggi, apparentemente slegati tra loro, che si riveleano presto rotelle di un unico e complicato ingranaggio. Reduce dai fasti della trilogia western, composta da “La Resa Dei Conti” (1966), “Faccia A Faccia” (1967) e “Corri Uomo Corri” (1968), Sergio Sollima ritorna alle tematiche poliziesche è un road movie dal ritmo serrato, una sorta di ibrido tra noir e thriller in cui non mancano inseguimenti, doppi e tripli giochi, sparatorie, politiche cospirazioniste, oltre alla stoccate contro un sistema marcio fino al midollo. Temi ‘caldi’ che saranno sviscerati da altri registi non solo in orbita poliziottesco. Alcune sequenze della pellicola si tingono, inoltre, di un romanticismo e amarezza: un feeling malinconico e nostalgico incarnato al meglio dai protagonisti e reso grazie ai primi piani sui volti.

L’atmosfera quasi noir della vicenda sono espressi al meglio da Revolver, asse portante della colonna sonora di Ennio Morricone, ristampata in vinile dalla Dagored. La suite per archi, ottoni e pianoforte, dal ritmo sincopato con crescendo finale, è ripresa, al netto di alcune variazioni, nel corso dei ‘frammenti’ Pericolo Per Anna, Inseguimento E Fuga e Rapimento. Tra le pieghe di “Revolver (Original Motion Picture Soundtrack)” (2015), è possibile scorgere anche come il compositore abbia descritto in note il lato umano della vicenda mediante brani quali la nenia Anna, l’arrangiamento classico Quasi Un Vivaldi e, soprattutto, Un Amico, dominato dagli archi, supportati da legni, organo e percussioni, da ascoltare in tre differenti versioni: strumentale, cantata in francese da Daniel Beretta, a base di sintetizzatori. Fenomenale il dittico di intermezzi lounge In Un Bar e In Un Altro Bar, con Libero Tosoni alla chitarra ed Enzo Restuccia alla batteria.