Ennio Morricone – Macchie Solari

Ennio Morricone – 'Macchie Solari (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)' (2008)

Roma è in preda all’afa e le macchie solari, causa di nefasti influssi meteorologici, ‘provocano’ morti a catena. Simona (Mismy Farmer), specializzanda in medicina alle prese con una tesi che prova a indagare le differenze tra suicidi apparenti e reali, è afflitta da terrificanti incubi. Nel frattempo, il padre, l’antiquario Gianni (Massimo Serato) piange la misteriosa scomparsa della compagna Betty (Gaby Wagner), sorella del reverendo Paul (Barry Primus), ex pilota automobilistico, ritiratosi dalle gare a seguito di un incidente. Mentre la polizia brancola nel buio, i sospetti reciproci aumentano. Quando Gianni è rinvenuto cadavere, alcune coincidenze sembrano incastrare il sacerdote, ma il vero colpevole è il fotografo Edgardo (Ray Lovelock), con cui Simona aveva iniziato una relazione, diseredato all’interno del testamento rinvenuto dall’antiquario. L’uomo tenterà, infine, d’inscenare i ‘suicidi’ della fidanzata e di Paul.

“Macchie Solari” (1975) è un giallo atipico, complesso e ambizioso. Armando Crispino, reduce dall’incoraggiante precedente de “L’Etrusco Uccide Ancora” (1972), è stato in grado di spiazzare nuovamente gli spettatori, provando a fornire loro una spiegazione, in primis, ‘soprannaturale’ alla serie di delitti, ricorrendo a spezzoni di documentari sul fenomeno delle esplosioni solari, violente eruzioni di materia che esplode dalla fotosfera di una stella, mostrati prima di ogni falso suicidio. Se l’abile approfondimento delle psicologie dei singoli personaggi, pronti ad accusarsi a vicenda, favorisce un certo processo identificativo, in scia con le tendenze del filone inaugurato da Dario Argento, il regista recupera e sviluppa anche la non meno importante lezione già impartita da Mario Bava, parte di un codificato linguaggio surreale, in termini di plot, suffragato da singolari colpi di scena e un movente concreto, scevro da traumi infantili di sorta.

Superlativo lo score di Ennio Morricone. In “Macchie Solari (Original Motion Picture Soundtrack In Full Stereo)” (2008), una release Digitmovies, è possibile scorgere il culmine delle sue sperimentazioni per la settima arte. L’introduttiva e melodica Macchie Solari (The Victim), presente anche nella versione stampata su singolo giapponese, un’autentica eccezione tra suoni dissonanti e note sospese nel vuoto. Da Macchie Solari in poi, è un macabro crescendo, con la partecipazione de I Cantori Moderni Di Alessandroni, come durante Con Voce Strozzata. I loro gemiti, rantoli e sospiri sono sovrapposti o interpolati a campanelli e a cupi arpeggi di bassi: è il caso, ad esempio, di Sul Filo. Lo schema delle ‘multiple’ del compositore, riscontrabile già in Passaggio Primo, è strutturato in sequenze drammatiche e macabre dominate, a turno, da intermittenti ottoni e tastiere. Da brividi il fischio stridulo di Alessandro Alessandroni in Sibili.