Ennio Morricone – Lizard In A Woman’s Skin

Ennio Morricone – 'Lizard In A Woman's Skin (Original Motion Picture Soundtrack)' (2014)

Carol (Florinda Bolkan), figlia di un noto avvocato londinese e moglie del suo collaboratore Frank (Jean Sorel), è ossessionata da una serie di incubi a sfondo macabro ed erotico in cui è spesso protagonista Julia (Anita Strindberg), l’affascinante vicina di casa, la cui vita licenziosa esercita su di lei sia attrazione che repulsione. La donna rivela al suo psichiatra di aver sognato di uccidere Julia, pugnalandola con un tagliacarte. Lo stesso giorno Julia è ritrovata morta in quel modo. Tutti gli indizi conducono a Carol, arrestata dall’ispettore Corvin (Stanley Baker), ma rilasciata su cauzione. L’altro sospettato è Frank, l’unico che avrebbe potuto leggere gli appunti sui sogni di Carol e mettere in pratica il delitto. L’improvviso suicidio del padre di Carol, che si accusa dell’accaduto, sembra chiudere il caso. La verità è un’altra: il killer è proprio Carol, che ha avuto un rapporto saffico con Julia e ha escogitato il suo alibi per evitare scandali.

“Una Lucertola Con La Pelle Di Donna” (1971) è uno strano tipo di giallo onirico e psicologico che, seppur condivida alcuni punti in comune con “Repulsion” (1965) di Roman Polanski, come la protagonista dal medesimo nome perseguitata da terrificanti visioni, se ne diversifica per l’atmosfera morbosa, che permea la vicenda sin dalle prime immagini, e per i toni crudeli di varie sequenze. Laddove ne “L’Uccello Dalle Piume Di Cristallo” (1970) o “Il Gatto A Nove Code” (1971) di Dario Argento il sangue e la violenza nascono dalla follia di un sadico individuo, nel film di Lucio Fulci l’orrore deborda dal contesto sociale in cui è calata la vicenda dagli ellittici omicidi. Il fascino della pellicola del ‘terrorista dei generi’ giace nel suo ‘galleggiare’ di continuo sulla linea di demarcazione tra sogno e realtà, una cifra che ritornerà nel corso de “Lo Squartatore Di New York” (1982) e “Un Gatto Nel Cervello” (1990). L’incubo può invadere la quotidianità.

La colonna sonora di Ennio Morricone, ripubblicata in doppio vinile dalla Death Waltz Recording Company, è tra le sue opere cult per il filone criminale. Il lungo tema principale, La Lucertola, offre all’ascoltatore un primo saggio della sua bellezza in note mediante un ritmo cadenzato da crescendo, sottolineati da archi e ottoni, impreziositi dalla voce di Edda Dell’Orso, al centro anche dell’excursus per organo Sole Sulla Pelle. Il lato psichedelico della partitura è contraddistinto, invece, da Magia Nera, Mimetizzata, Notte Di Giorno, A Lucio Fulci, Spiriti, Ancora Ad Est, Giorno Di Notte, Fondate Paure e Nenia Per Una Bambola, brani fondati su vorticosi ritmi di basso e batteria, con chitarre elettriche distorte e dissonanze. La tracklist di “Lizard In A Woman’s Skin (Original Motion Picture Soundtrack)” (2014) comprende, infine, la straniante Che Strano, con il fischio di Alessandro Alessandroni, la rarefatta Sfinge e la mistica Spostato Ad Est.

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